00:00 10 Marzo 2023

L’INVERNO torna all’attacco: sull’Italia tra martedì e mercoledì FREDDO e NEVE a quote basse

Affondo freddo dal nord Europa tra lunedì sera e mercoledì con ritorno delle precipitazioni su gran parte d'Italia e sensibile calo delle temperature con risvolti nevosi a quote basse su alcune regioni.

L’INVERNO torna all’attacco: sull’Italia tra martedì e mercoledì FREDDO e NEVE a quote basse

 

Vento, neve sulle Alpi occidentali di confine, mitezza fin esagerata su Valpadana e isole maggiori, ma anche ampie schiarite: sarà così che andrà il fine settimana.

Lo avrete già letto e sentito in mille salse, ma è da qui che dobbiamo partire, da questi apporti precipitativi consistenti sui settori alpini di confine occidentali per effetto STAU, cioè lo stazionamento dell’aria umida in arrivo da ovest, favorito dalla presenza del baluardo alpino, molti fenomeni sui versanti francesi e svizzeri ma neve oltre i 1700m non trascurabile nemmeno in alta Valle d’Aosta, un po’ di stau si avrà anche sul basso Tirreno con piovaschi sulla Calabria:

Domenica precipitazioni e vento si attenueranno e sino a lunedì mattina non succederà più nulla di rilevante, poi ecco l’attacco di una saccatura in discesa dal nord Europa, che non riuscirà però a far sfondare la sua aria fredda dalla valle del Rodano, bensì un po’ più ad est, ed è per questo che il maltempo, dove aver inizialmente interessato soprattutto il nord-ovest, punterà rapidamente sul Triveneto e l’Emilia-Romagna, invadendo contemporaneamente le regioni centrali.

Ecco la carta barica prevista per le 13 di martedì 14 secondo il modello americano:

Ed ecco le conseguenze più probabili dal punto di vista precipitativo in sequenza, ecco allora l’accumulo dei fenomeni tra la mezzanotte di martedì e la mezzanotte di mercoledì: 

Il limite delle nevicate si attesterà inizialmente oltre gli 800-1000m, ma la depressione al suolo che si scaverà tra le Venezie e l’Emilia-Romagna e in discesa sul medio Adriatico, richiamerà aria fredda su tutte le regioni da NNE, favorendo il calo del limite della neve dapprima sulle regioni di nord-est sino a 500m nella notte su mercoledì e poi anche sul medio Adriatico nella successiva mattinata, guardate la distribuzione e l’accumulo dei fenomeni previsto tra la mezzanotte di mercoledì 15 e le 12 sempre di mercoledì e nelle successive 12 ore, con i fenomeni concentrati tra medio Adriatico e basso Tirreno:

Nel campo termico ecco il sensibile calo dei valori previsto a 1500m, con tutta l’Italia sotto lo zero a quella quota tra mercoledì e giovedì e valori massimi non superiori ai 10°C sulle pianure. 

Entro giovedì 16 poi il tempo migliorerà ovunque e sino a sabato 18 marzo non dovrebbero intervenire nuovi cambiamenti. Tra domenica 19 e lunedì 20 marzo invece ecco farsi avanti da ovest una nuova figura depressionaria, nella quale però sembra credere solo qualche modello, tanto per cambiare NON quello europeo, ma più facilmente quello americano, che qui vi postiamo sotto:

La scarsa attendibiità di queste mappe è un segnale inquietante perchè significa ancora allontanare il momento propizio per altre precipitazioni, soprattutto al nord, dove fa una gran fatica a piovere e soprattutto nell’angolo più occidentale, dove si accanisce ormai una siccità ormai estrema, che nemmeno l’evento di martedì potrà lenire. Seguite gli aggiornamenti!

RIASSUMENDO
-week-end mite sull’Italia, sabato ventoso, nevoso a quote superiori ai 1700m su alta Valle d’Aosta e zone alpine piemontesi confinali con Francia e Svizzera, piogge su basso Tirreno, domenica più bello ovunque.

-tra lunedì sera 13 e martedì 14 marzo peggioramento piovoso su gran parte d’Italia ma con fenomeni che tenderanno presto a localizzarsi su Triveneto, Emilia-Romagna, regioni centrali adriatiche, Lazio e basso Tirreno con venti sostenuti e sensibile calo termico. Limite della neve sulle Alpi oltre i 1000m martedì, sino a 500m nella notte su mercoledì su centro-est Alpi e poi Appennino emiliano, marchigiano ed abruzzese. 

-Miglioramento tra giovedì 16 e venerdì 17, nel corso del fine settimana 18-19 marzo possibile nuovo peggioramento da ovest, ma evoluzione ancora scarsamente attendibile. 
 

 

 

 

 

Autore : Alessio Grosso