00:00 1 Marzo 2023

L’INVERNO si ribella all’avanzata della primavera: il VORTICE POLARE pronto a sbarcare in Europa!

Confermato lo spostamento del quartier generale del Vortice Polare sulla Scandinavia da domenica, ma cosa accadrà sul resto del Continente e sull'Italia la prossima settimana?

L’INVERNO si ribella all’avanzata della primavera: il VORTICE POLARE pronto a sbarcare in Europa!

 

Eh si, per una volta il vortice polare ha scelto di stabilire il suo quartier generale in Europa tra il 5 e il 10 marzo, abbandonando la sua casa "madre" canadese, di cui con un colpo di mano si impadronirà l’anticiclone delle Azzorre, fuggito all’improvviso verso la Groenlandia e poi ancora più ad ovest.

Con la presenza di questo insolito visitatore, lì il vortice polare è ridotto a qualche massa d’aria gelida, peraltro intensa, che vaga qua e là ai margini dell’anticiclone, mentre finalmente la California ha ricevuto abbondanti precipitazioni, anche di tipo nevoso.

Il momento culminante di questo "cambio della guardia" si concretizzerà martedì 7 marzo, guardate che affondo perturbato si muoverà dal Polo sino a ridosso delle Alpi, mentre nel nord America il vortice polare apparirà spappolato, perchè l’aria calda avrà agito come una lama deviandone verso di noi la parte più compatta ed attiva:

Come però abbiamo già avuto modo di ribadire ieri sera, l’anticiclone non se ne va in America a "cercar fortuna" così senza un motivo: l’accoppiamento tra stratosfera e troposfera ha imposto un movimento antizonale alla circolazione alle alte latitudini: in altre parole le correnti invece di muoversi da ovest verso est, sono state costrette a farlo in senso opposto e così l’anticiclone è finito oltre oceano.

Avverrà però probabilmente un altro fatto: senza le linee guida dell’anticiclone, le masse gelide dal Polo tenderanno anch’esse a muoversi a ritroso sin sulle medie latitudini, andando a catturare i vortici depressionari presenti in Atlantico e tutto questo determinerà un’accentuazione dei movimenti zonali alle basse latitudini, cioè da ovest verso est, tutto questo si deduce perfettamente osservando questa mappa:

Cosa ne deriva per l’Italia?
Con l’aria fredda che perde il "filo", e si disperde ad ovest, ne deriva per noi una corrente da nord-ovest che potrebbe certamente portare qualche pioggia a tratti su Tirreno, isole e regioni di nord-est, ma non quelle piogge organizzate e importanti e nemmeno quel risvolto invernale che ci si poteva attendere con un affondo da nord bello corposo.

E non ci sono speranze che invece la situazione si aggiusti? 
Si, tanto è vero che diversi scenari ipotizzano sempre tra martedì 7 e mercoledì 8 un minor coinvolgimento dell’Atlantico, grazie alla collaborazione con l’anticiclone, che manterrebbe una succursale in Europa, e un affondo ben più marcato della saccatura artica con conseguente formazione di una depressione carica di precipitazioni, anche nevose sui rilievi, come vediamo qui:

In ogni caso da nord sull’Italia non arriva mai un freddo importante, quello giunge solo da est, qui le Alpi fanno comunque da barriera e a dispetto comunque dei bassi geopotenziali, il freddo vero si attesterà comunque oltralpe, lo vediamo sia da questa carta a 1500m prevista per mercoledì 8 marzo, sia dall’anomalia termica rispetto alla norma, prevista per lo stesso giorno dal modello americano:

E come potrebbe evolvere la situazione dopo il passaggio di questo primo episodio instabile/perturbato, cioè dal 9-10 marzo in poi?
Ci sono due strade:
1 l’affondo artico riuscirà comunque ad aprire la strada a correnti perturbate atlantiche in grado di portare precipitazioni ad intermittenza sulla Penisola in un contesto però non freddo (e sarebbe già una bella notizia), attendibilità: 55%

2 "emigrato" l’anticiclone delle Azzorre, ecco riemergere dal nulla l’anticiclone subtropicale ed inibire i passaggi perturbati con la sua invadenza, tornerebbe insomma il nostro incubo, attendibilità: 45% come mostra l’immagine seguente:

RIASSUMENDO:
-All’inizio della prossima settimana il vortice polare stabilirà il suo quartier generale sul nord Europa portando freddo e neve sin sull’Europa centrale (attendibilità: 90%)

-Tra martedì 7 e mercoledì 8 marzo una depressione generata proprio da questo affondo freddo potrebbe colpire l’Italia generando una breve fase di maltempo con vento e precipitazioni, anche nevose in quota. (attendibilità: 55%); anche se questo maltempo non ci colpisse in modo troppo netto, il passaggio di un fronte più o meno efficace ha una attendibilità del 45%.

Nei giorni successivi si aprono gli scenari sopra descritti: o grande variabilità con qualche precipitazione intermittente: 55% di attendibilità, oppure ritorno dell’invadente anticiclone con scarsi fenomeni e prevalenza di sole e mitezza: 45%.

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Autore : Alessio Grosso