L’INVERNO rimarrà in scena o è già pronta la ritirata? Tutte le ultimissime meteo!
Tra domenica e lunedì ancora neve su parte del nord e del centro e clima invernale, poi attenti a...


Parma sotto la neve lunedì 23? Potrebbe succedere in mattinata, poi la pioggia dovrebbe prendere il sopravvento.
"Little winter" potremmo chiamarlo così l’inverno europeo, una stagione che vive ormai di episodi sporadici, in compenso gode di ottima salute il famoso "gobbo di Algeri", così ribattezzai tanti anni fa l’anticiclone subtropicale, poi il termine è stato adottato da molti siti e molti appassionati, ma ormai potremmo definirlo "gobbo di Notre Dame" tanto ha preso possesso dell’Europa.
E cosa sarà dunque del nostro "piccolo inverno" nel corso dei prossimi giorni?
Andiamo con ordine: il vortice depressionario generato dall’irruzione di aria moderatamente fredda che ha raggiunto la Penisola, tra domenica e lunedì spingerà un fronte occluso verso il settentrione, determinando ancora in mattinata deboli nevicate su Umbria, nord Marche sino a 200m, vallate interne della Toscana, colline romagnole, Emilia occidentale, per poi coinvolgere marginalmente anche Lombardia meridionale ed orientale, ma anche parte del Veneto e del basso Trentino e terminare la sua corsa sul basso Piemonte, anche qui con un po’ di neve su Astigiano, Alessandrino e Cuneese.
Le temperature per la neve in pianura saranno al limite, infatti più ci si avvicinerà al mare Adriatico e più prevarrà la pioggia, pioggia che prenderà piede anche su tutte le zone pianeggianti nel corso della giornata, qui una mappa del modello ICON prevista nel momento di maggiore estensione della NEVE nella mattinata di lunedì 23 gennaio:

Martedì 24 gennaio nubi e precipitazioni si concentreranno tra Sardegna, Sicilia e Calabria, mentre qualche residua precipitazione correrà da est ad ovest nel catino padano andando a portare ancora qualche nevicata residua sui rilievi del Piemonte occidentale (poca roba).
Mercoledì 25 e giovedì 26 gennaio: ancora un po’ di instabilità all’estremo sud, per il resto tempo buono ma dal centro Europa si avvicinerà un nuovo fronte, seguito da aria fredda che impatterà entro sera contro le Alpi e tra venerdì 27 e sabato 28 gennaio andrà a rinnovare l’instabilità al centro e al sud, ancora una volta segnatamente su medio Adriatico e meridione, dove torneranno nevicate sino a quote collinari e le temperature diminuiranno ovunque, specie sulle Alpi.
Qui una mappa barica prevista proprio per venerdì 27 gennaio e subito sotto le conseguenze sul piano termico nella notte su sabato 28 gennaio a 1500m:
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Le temperature scenderanno sotto la media per qualche giorno, ma potrebbero tornare sopra la media se dal 31 gennaio l’anticiclone tornasse ad espandersi come una campana sui cieli d’Europa relegando al nord Europa, all’est europeo e marginalmente alle nostre regioni del basso Adriatico le scorribande delle correnti perturbate.
Ecco due mappe che a tal proposito ci mostrano la nuova parziale potenziale performance anticiclonica (non ancora certa). A spingerla verso est potrebbe esserci una nuova accelerazione della corrente a getto, tuttavia…

…Tuttavia c’è sempre l’incognita strat-warming in stratosfera, ve lo dicevamo ieri sera in questo articolo:
STRAT-WARMING e grande GELO: clamoroso colpo di scena tra fine mese ed inizio febbraio? – Meteolive.it
Lo ribadiamo anche questa sera. Addirittura si nota per i primi di febbraio il trasferimento del warming verso il settore nord americano dell’emisfero nord con il vortice polare stratosferico che andrebbe a posizionarsi proprio sull’Europa; la conseguenza potrebbe essere proprio una divisione del vortice polare, con una lingua gelida che anche in troposfera potrebbe puntare l’Europa, ma si tratta ancora di un semplice "pour parler".
Dovremo ancora attendere qualche giorno prima di sapere come andrà a finire, intanto ecco la mappa dello strat-warming:

RIASSUMENDO:
Il vortice ciclonico presente sul territorio determinerà ancora qualche pioggia o nevicata a bassa quota sino a martedì 24 gennaio.
Una seconda irruzione fredda moderata colpirà l’Italia ma con risvolti precipitativi solo su parte del centro e del sud con neve in parte anche abbondante oltre i 300-400m su medio Adriatico e meridione e spruzzate di neve sui settori alpini di confine.
Molto incerta l’evoluzione dal 31 gennaio in poi, ma con l’anticiclone che ha maggiori possibilità di imporsi, almeno in parte, su altre situazioni invernali.
Da seguire però la situazione in stratosfera, dove un potente riscaldamento, potrebbe avere risvolti anche in troposfera e dunque sull’andamento del tempo in Europa con conseguenze opposte, cioè fredde.
Autore : Alessio Grosso
