Irruzione FREDDA artica per l’Immacolata: ecco le aree più colpite
Confermata da tutti i modelli l'irruzione di aria fredda per il week-end dell'Immacolata. Ancora incerte invece le conseguenze sul territorio.

Confermata da tutti i modelli l’irruzione fredda di origine artica nel week-end 7-8 dicembre, che farà irrompere in maniera più netta l’inverno su tutta la Penisola. A favorire questo marcato afflusso di aria fredda la risalita verso l’Islanda dell’anticiclone, che fungerà da scivolo a questo importante scambio di calore, come vediamo da questa mappa:

Chiaro che questa è sola una delle tante opzioni che vedrebbero abbattersi bufere di neve lungo le Alpi di confine, ma ce ne sono altre che, insieme al freddo (qui più contenuto), il maltempo lo vedrebbero piombare direttamente sullo Stivale, come si nota da questa mappa prevista per lo stesso giorno:

Questa incertezza sulla disposizione dei minimi pressori ad una distanza temporale di 7 giorni è assolutamente comprensibile. A livello termico però si respira già una convergenza non trascurabile, guardate che valori di temperatura a 1500m prevede il modello GFS sempre per il 9 dicembre:

Niente di eccezionale certo, ma comunque sufficiente (nel caso di precipitazioni) per favorire nevicate sia sui settori alpini (specie di confine) che lungo la dorsale appenninica a quote basse. Un quadro precipitativo generale ve lo vogliamo proporre, anche se solo a scopo di CURIOSITA’. Non ha infatti molto senso scendere nei dettagli di piogge e nevicate a lungo termine:

Come vedete sono ancora piuttosto confuse ed irregolari nella distribuzione, anche se nord-est, parte del centro-sud e le zone alpine confinali paiono in pole position. Seguite comunque tutti gli aggiornamenti. La certezza è che per il week-end dell’Immacolata non mancherà uno scossone meteo.
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