14:58 1 Dicembre 2024

MALTEMPO martedi e mercoledi: le regioni coinvolte

Dopo una breve tregua nella giornata di lunedi 2 dicembre, nuove nubi e precipitazioni interesseranno gran parte dell'Italia fra martedì 3 e mercoledì 4.

L’arrivo di un nucleo freddo dall’Europa nord-orientale ha determinato le prime nevicate sull’Appennino centro-meridionale nelle ultime 24-36 ore. Ora ci attende una breve pausa, prima di un nuovo peggioramento che interesserà una decina di regioni italiane tra martedi 3 e mercoledi 4 dicembre.
La prima mappa mostra la situazione sinottica attesa in Italia nella notte tra martedi e mercoledì:

Si nota la presenza di una blanda depressione sull’Italia associata ad un debole fronte perturbato. La seconda cartina mostra la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia nell’arco della giornata di martedi 3 dicembre secondo il modello ECMWF:

Rovesci saranno possibili essendialmente al centro e al sud, principalmente lungo il Tirreno, la zone interne, sulla Sardegna occidentale e il nord-ovest della Sicilia. Più sporadici i fenomeni altrove.
Analizzando anche altri modelli, la regione più interessata sarà probabilmente la Campania (specie nel pomeriggio-sera) e l’alta Toscana.
Nevicate sono previste sull’Appennino settentrionale oltre i 1.200m, su quello centrale oltre i 1.700m e su quello meridionale oltre i 2.000m.

Infine, questa è sommatoria delle precipitazioni attese in Italia nell’arco della giornata di mercoledi 4 dicembre, sempre secondo il modello ECMWF:

Maltempo soprattutto tra le Marche, l’Umbria orientale e il nord dell’Abruzzo con rovesci e quota neve in calo in Appennino da 1.600m fino a 1.300m. Rovesci anche sul restante versante adriatico, al sud soprattutto sulla Calabria Tirrenica e sulla Sardegna settentrionale.
Previsione ancora incerta per il nord Italia: qui interverrà un calo delle temperature stante l’ingresso di correnti fredde orientali ma la prognosi è ancora riservata per quanto riguarda le precipitazioni. Alcuni modelli segnalano la possibilità di nevicate a quote basse lungo le Alpi, specie nei pressi dei confini esteri ma con coinvolgimento più esteso all’interno di Trentino-Alto-Adige, alto Veneto e Friuli.