Primi di maggio sotto la PIOGGIA? Ecco cosa c’è di vero
Probabile, lenta riapertura della porta atlantica con precipitazioni maggiormente organizzate sulla nostra Penisola. Il punto sul tempo dei primi di maggio con le ultime mappe a nostra disposizione.
La situazione di stallo meteorologico che sta interessando gran parte del nostro Continente, seguiterà a dettare legge fino al termine di aprile; le piogge non mancheranno, ma non saranno causate da sistemi frontali organizzati, bensì da condizioni di instabilità locale o al massimo da blande depressioni di natura mediterranea. Detto in parole più semplici, le eventuali precipitazioni che ci interesseranno fino a fine mese saranno portate da rovesci o temporali anche intensi, ma limitati nel tempo e nello spazio, con scarsi benefici per i terreni.
La prima mappa mostra la probabilità di pioggia in Europa secondo il modello GFS elaborato su base grafica Meteociel e valido per mercoledi 29 aprile – In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%) – le aree contrassegnate da una probabilità di pioggia bassa o nulla sono quindi occupate dagli anticicloni.

Notiamo un forte ed esteso anticiclone di blocco che interesserà le Isole Britanniche, la Scandinavia e gran parte dell’Europa centrale e settentrionale. Sui Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, compresa l’Italia, l’alta pressione risulterà meno forte e si innescheranno condizioni di instabilità, con rovesci e temporali specie in prossimità delle Alpi e lungo la dorsale appenninica durante il pomeriggio, ma con possibili occasionali sconfinamenti pianeggianti o costieri.
Cosa potrebbe succedere nei primi giorni di maggio? La seconda cartina mostra la probabilità di pioggia a scala europea valida per domenica 3 maggio, sempre secondo il modello GFS imbastito su base grafica Meteociel:

L’alta pressione potrebbe iniziare a cedere, allentando la sua morsa ed arroccandosi sempre più a nord, tra la Scandinavia ed il Baltico. Con una sorta di “effetto tunnel”, le correnti occidentali atlantiche potrebbero riuscire a scavare un varco tra la Penisola Iberica ed il Mediterraneo occidentale, consentendo l’introduzione di sistemi frontali più organizzati verso l’Italia. In altre parole, arriverebbero piogge maggiormente distribuite ed estese, in pieno assetto primaverile.
Si tratta per il momento di una linea tendenziale che andrà valutata in seguito, sulla base dei nuovi aggiornamenti dei modelli che vi daremo cammin facendo. Continuate quindi a leggere i nostri articoli e le analisi annesse per avere un quadro della situazione sempre aggiornato.