Strat-warming a metà febbraio, potrebbe arrivare il GRANDE FREDDO
Un clamoroso riscaldamento della stratosfera polare, potrebbe portare intorno alla metà del mese ad un inopinato trasferimento delle masse d'aria più fredde legate all'attività del vortice polare proprio sull'Europa con conseguenze invernali anche crude, se venissero trasferite in troposfera. Per saperne di più e conoscere le potenziali conseguenze per il nostro Paese, leggete tutto.

Da qualche giorno il modello GFS nell’analisi dell’evoluzione del vortice polare in stratosfera segnala uno spettacolare riscaldamento che si trasferirebbe in sede polare dall’Asia al nord America, determinando come risposta uno spostamento del core del vortice polare stratosferico dal Canada all’Europa, una manovra rara a vedersi e che, se sussistesse un collegamento con la troposfera, cioè negli strati più bassi dell’atmosfera, coinciderebbe con il riversamento in Europa e forse anche in Italia di una massa d’aria davvero GELIDA, la più fredda di tutta la stagione invernale, con conseguenze che possiamo solo immaginare.
Ecco una delle tante mappe che certificherebbero in troposfera proprio questo evento intorno alla metà di febbraio:

Si nota il vortice polare che invece di insistere come ha fatto sino ad ora sul nord America prende di mira la Scandinavia e la Russia e punta a raggiungere il centro Europa, parte dell’Italia e persino in Spagna, con una lingua gelida che trova pochi precedenti negli anni recenti, almeno dal 2018. Guardate le termiche a 1500m:

Una situazione del genere, con temperature dell’ordine dei -20°C a 1500m potrebbe comportare la formazione di depressioni al suolo nell’area mediterranea con consistenti nevicate anche in pianura.
Ovviamente si tratta solo delle prime proiezioni, ma sembra che l’inverno possa riservarci sorprese proprio nella sua parte finale, come ormai capita sempre più spesso, appena cioè il vortice polare smette di correre all’impazzata sulle medesime zone e riesce quindi poi a scaricare parte del suo freddo anche alle basse latitudini.
Seguite tutti gli aggiornamenti su MeteoLive.it perché questa è la prima volta quest’anno che si avvertono i segnali di qualcosa di grosso che bolle in pentola.

