IL TEMPO si SCUOTE: domenica TEMPORALI al nord, poi SFERZATA INVERNALE al centro e al sud, e dopo..
Confermato l'affondo freddo con annessi temporali e calo termico su molte regioni, anche il ritorno della neve su Alpi ed Appennini, poi fine marzo con un intervallo anticiclonico. Come esordirà aprile?

Primi colpi di tuono stagionali al nord con un veloce ma incisivo passaggio di rovesci nel pomeriggio-sera di domenica, in movimento verso le regioni centrali, ad anticipare l’ingresso di correnti decisamente più fredde in arrivo dai quadranti settentrionali nella notte su lunedì.
Ecco il minimo pressorio sul catino padano visto da questa mappa sinottica del modello americano e previsto per le 16 di domenica 26 marzo:

Guardiamo le mappe previste dal modello ad area limitata sviluppato da Ukmo per il pomeriggio e la sera domenicale:


Nella giornata di lunedì 27, oltre al vento da nord, ecco dove andranno a localizzarsi i fenomeni previsti:

Aria ulteriormente fredda affluirà nelle prime ore di martedì 28 marzo, specie lungo le regioni adriatiche, favorendo ancora l’innesco di rovesci e brevi temporali, a carattere nevoso oltre i 600-700m, ecco la mappa che testimonia il calo termico a 1500m e di seguito le precipitazioni previste:


Nei giorni successivi, tra mercoledì 29 e venerdì 31 marzo, è attesa una temporanea rimonta dell’anticiclone con tempo nel complesso buono ovunque e temperature in rialzo:

C’è infine grande curiosità di sapere come andrà la prima settimana di aprile: come sapete c’è sempre l’effetto "pendolo" dei modelli, che per due giorni vedono tutte le saccature gettarsi ad ovest, poi di colpo tutte ad est ed infine ci infilano anche l’alta pressione.
Al momento il modello che vede l’incursione perturbata più decisa nel week-end delle Palme è quello canadese, che vede un minimo depressionario al suolo a ridosso tra nord e Toscana:

La media degli scenari del modello americano però riporta tutti con i piedi sulla terra, anzi sull’anticiclone che, come sempre in posizione invadente, proverà a disturbare il progetto delle depressioni atlantiche infilandoci un bel promontorio e relegando i fenomeni al massimo alle regioni adriatiche e meridionali, ma solo nella migliore delle ipotesi:

Considerata l’elevata incertezza meglio non spingersi oltre a fare valutazione sul tempo della settimana di Pasqua, aspettiamo solo si chiarisca meglio la configurazione barica dell’esordio di aprile.
Autore : Alessio Grosso
