Il tempo farà il BOTTO prima di fine mese: anticiclone in ritirata e benefico MALTEMPO!
Anche questa sera ci sono chiari segnali di un attacco multiplo all'anticiclone con conseguenze perturbate dal 23 febbraio in poi e probabilmente anche sino ad inizio marzo. Ma farà anche freddo? Cadrà la neve a bassa quota? Scopriamolo insieme.

Si aprono le porte ad un cambiamento del tempo importante, una svolta che non va inquadrata nel limitato episodio del 23-25 febbraio, ma va vista in un’ottica più ampia, che prevede lo smantellamento dell’anticiclone dal centro Europa e il suo ridimensionamento.
Se questi attacchi plurimi giungeranno da ovest o da est è ancora difficile stabilirlo perchè la saccatura che farà da apripista al cambiamento di circolazione non sa bene ancora se si deve innamorare della Spagna, della Francia o piombare direttamente sull’Italia con una traiettoria molto stretta.
Più la traiettoria sarà di largo respiro, più spazio ci sarà per le piogge, in un contesto però piuttosto mite su 3/4 del Paese, più invece l’attacco dell’aria fredda sarà diretto sullo Stivale, più naturalmente farà freddo, i fenomeni risulterebbero nevosi a quote anche basse e le eventuali evoluzioni potrebbero riservare altri episodi instabili di matrice fredda.
Ed ecco allora la fotografia di questa incertezza, qui sotto la manovra ad ampio respiro con l’evoluzione piovosa per lo Stivale:

Ma eccone invece un’altra con la saccatura piombare verso sud in modo più centrale con coinvolgimento dell’Italia più rapida e clima maggiormente invernale (ma anche meno fenomeni):

C’è anche una "terza via" (non manca mai) ed ecco infatti una soluzione intermedia sempre per lo stesso intervallo di tempo:

E allora? Chi la spunterà? Per non saper nè leggere, nè scrivere, ci siamo affidati ad una media insolita, quella del modello canadese, che è davvero molto ecumenica stasera, nel senso che mette d’accordo tutti, prevede finalmente piogge al nord (a questa zona si riferiscono le carte spaghetti qui sotto) e piogge anche al centro, meno al sud, con la neve pronta a cadere sulle Alpi mediamente dai 1000m, infatti per alcuni giorni lo zero termico si attesterebbe attorno ai 1400-1500m sui cieli del settentrione:

RIASSUMENDO
Dal 23 febbraio al 26 febbraio il tempo cambierà quasi certamente (attendibilità 75%), in modo più o meno netto, ma con precipitazioni che non sono ancora quantificabili nella quantità e nella localizzazione a causa dell’incertezza del posizionamento della saccatura, che che molto probabilmente coinvolgeranno maggiormente nord e centro (attendibilità: 60%).
Il limite delle nevicate sulle Alpi dovrebbe attestarsi attorno a 1000m ma anche qui tutto dipenderà da quanta aria fredda entrerà e quanto sarà invece lo Scirocco a comandare (attendibilità media: 55%).
E’ altresì probabile che febbraio termini ancora instabile e che tale fase dinamica insista anche nella prima decade di marzo (attendibilità media: 60%).
Autore : Alessio Grosso
