Il TEMPO ad una svolta: CAMBIA TUTTO da giovedì sino ad inizio marzo con PIOGGIA e NEVE
I modelli litigano ancora circa l'esatta posizione della saccatura responsabile del (benefico) maltempo in arrivo dalla metà della prossima settimana, ma il dado è tratto, l'alta pressione subirà certamente un ridimensionamento e dovrà cercarsi un nuovo quartier generale. Ed occhio allo strat-warming...


L’affondo perturbato è confermato. Magari non con la bufera che vediamo qui sopra, ma il tempo, entro qualche giorno, cambierà radicalmente e questo clima ormai semi-primaverile placido e conciliante (fin troppo) verrà spazzato via da condizioni nettamente più dinamiche.
Il problema è che i modelli stanno litigando, e non poco, per trovare l’esatta traiettoria della saccatura in discesa verso sud tra giovedì 23 e sabato 25 febbraio, responsabile del cambiamento e dell’arrivo delle precipitazioni. Il modello americano, che vediamo qui sotto, opta per un passaggio frontale collegato ad un minimo pressorio, spesso centrato sul settentrione, dalle caratteristiche invernali, anche se con precipitazioni non abbondanti, nevose a quote basse (ma non in pianura) al nord e lungo la dorsale appenninica del centro:

Le varianti rispetto a questa situazione tipo vedono la depressione al suolo centrata un po’ più a sud con precipitazioni appena un po’ più incisive, come vediamo qui sotto:

Il modello europeo invece vede la saccatura muoversi decisamente più ad ovest, con piogge soprattutto al nord e sul medio-alto Tirreno in un contesto termico più autunnale che invernale, anche se poi la depressione avanzerebbe verso il Mediterraneo centrale e sarebbe richiamata verso il nord Italia una massa d’aria decisamente più fredda dal nord-est europeo, con conseguenze tutte da valutare, qui sotto la sequenza con la posizione del vortice in quota venerdì 24 e quella prevista per domenica 26 con il rientro freddo:


Come andrà a finire veramente? Solitamente in questi casi prevale un accordo per una soluzione intermedia, che comunque risulterebbe soddisfacente per le aree del nord e del Tirreno, che più di tutti stanno soffrendo per la siccità. Seguite l’evoluzione di emissione in emissione con i nostri articoli.
Invece si fa interessante capire cosa potrebbe accadere tra fine mese ed inizio marzo, stante la persistenza di questa circolazione depressionaria nel Mediterraneo. Sapete bene che ci sono riscaldamenti in stratosfera capaci POTENZIALMENTE di influenzare anche la troposfera.
La pulsazione dell’alta pressione verso la Groenlandia è probabilmente un’espressione di questo collegamento. La prevede nella corsa ufficiale il modello americano e, pur NON arrivando a mostrare grosse divisioni nel corpo del vortice polare, mette in evidenza la discesa di una delle sue lingue gelide verso l’Europa mediterranea con conseguenze perturbate di tipo invernale, come vediamo qui sotto, in questa mappa nord emisferica prevista per i primi di marzo:

L’attendibilità è comunque ancora bassa, ma ci dà l’idea di cosa potrebbe accadere se questo accoppiamento stratosfera-troposfera, si verificasse davvero.
Autore : Alessio Grosso
