12:00 4 Marzo 2026

Il primo CALDO: c’è una data?

Tutti non aspettano altro che alleggerirsi dall'abbigliamento invernale e di poter spegnere i riscaldamenti per risparmiare sul caro bollette.

Il primo CALDO: c’è una data?

Una fiammata calda per tornare a pensare all’estate che verrà. Molti l’aspettano per liberarsi dai maglioni, dalle felpe, dai giubbotti, per spegnere i riscaldamenti e risparmiare sulle bollette ormai schizzate alle stelle. E invece no, di acqua (e di fresco) sotto i ponti per arrivare al caldo ne deve passare ancora tanta, c’è tutta una primavera che potrebbe essere potenzialmente piovosa come l’inverno appena passato. Magari mite, ma non stabile e non particolarmente calda, almeno sino alla fine di marzo. Infatti un caldo come quello che vi mostriamo in questa cartina d’archivio primaverile su base grafica Meteologix di qualche primavera fa, non si vede proprio.

Si, in questi giorni potremo arrivare anche a 20°C, ma questo è tepore, non caldo, di notte si va giù e anche se non fa freddissimo, è umido e in casa non si può rinunciare al riscaldamento, soprattutto se si vive al nord, ancora peggio se si vive in montagna.
Insomma il tempo della spiaggia, della magliettina a manica corta e delle infradito è ancora lontano. Lo dimostra questa mappa termica prevista per la metà del mese di marzo a 1500m dal modello GFS su base grafica Meteociel, altro che caldo, non è escluso che al nord possa addirittura tornare della neve a quote basse e nei fondovalle alpini e del nord Appennino:

Certo l’attendibilità di questa mappa non è affatto alta, ma in tutte le medie degli scenari di CALDO proprio non se ne vede, perchè la circolazione atmosferica non prevede al momento un afflusso di masse d’aria di estrazione africana, né tantomeno un lungo periodo anticiclonico tale da autoprodurlo.

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