I PICCHI del MALTEMPO in arrivo: quali le aree più coinvolte e quando
Visione obiettiva e razionale della fase perturbata in arrivo.

Il maltempo in arrivo non colpirà tutta la Penisola in modo uniforme e del resto non è nemmeno pensabile che ciò avvenga in modo così automatico durante il mese di maggio, quando le perturbazioni atlantiche non sono più quelle del semestre freddo e i fenomeni assumono prevalentemente carattere di rovescio o temporale.
Inoltre c’è ormai l’abitudine di sovrastimare gli accumuli, pertanto il previsore deve calibrare le informazioni che riceve dai modelli sulla base della sua esperienza sul campo e redigere la previsione più probabile.
In questa sede ci occuperemo dei picchi di maltempo previsti da qui a martedì 16 maggio secondo le indicazioni del modello europeo.
Badate bene: NON sono riportate tutte le mappe, sono quelle più rilevanti.
Il primo passaggio è quello tra stasera e mercoledì e il maltempo europeo prevede un picco di pioggia entro l’alba di mercoledì sulla bassa Lombardia e parte dell’Emilia occidentale, comunque non superiore ai 25mm:

Le precipitazioni attraverseranno tra deboli e moderate un po’ tutto il Paese, concentrandosi poi sull’estremo nord-est, dove potrebbero insistere sino a giovedì mattina, come vediamo da questa seconda mappa:

L’instabilità si ripresenterà anche nella giornata di venerdì 12 con qualche temporale qua e là, ma sarà nel week-end che si vivrà un’altra fase di maltempo a partire dalla Sardegna, che sarà colpita nella giornata di sabato 13 maggio, per l’isola una vera manna da 30mm in media:

Domenica 14 i fenomeni interesseranno gran parte del nord e del centro, localizzandosi gradualmente sul nord-est, dove risulteranno anche ABBONDANTI, cioè con accumuli superiori ai 35-40mm ogni 6 ore e per almeno 12 ore filate:


Persino la Sicilia potrebbe essere colpita nella giornata di martedì 16 maggio da un nucleo di vorticità importante con risvolti temporaleschi e pioggia abbastanza abbondante (probabilità comunque ancora non elevata):

ATTENZIONE!
Stante l’incertezza che seguita a manifestarsi tra i modelli circa l’esatto posizionamento e l’evoluzione dei minimi depressionari tra venerdì e domenica, la previsione potrebbe essere suscettibile di variazioni anche importanti. Seguire gli aggiornamenti!
Autore : Alessio Grosso
