GROSSO: “l’anticiclone è modesto ma le piogge in arrivo…”
Intervista al nostro storico caporedattore Alessio Grosso sul tempo che farà e le prospettive per maggio.

REDAZIONE: Grosso, è come se il tempo fosse in convalescenza.
GROSSO: si è proprio così. Stiamo cercando di recuperare il terreno perduto dopo mesi e mesi di anticiclone e di piogge dispensate con parsimonia irritante, laddove ci sono state peraltro. E’ una convalescenza difficile tra l’altro, sempre con la spada di Damocle delle ricadute sopra la testa.
REDAZIONE: eppure l’anticiclone non sembra un granchè.
GROSSO: in effetti non è proprio un granchè, sia in questi giorni che probabilmente anche durante la prima decade di maggio. Il problema è che non lo saranno nemmeno le piogge. Non c’è una saccatura degna di tale nome che coinvolga l’Italia, è tutto abbastanza disorganizzato, casuale, non c’è un disegno perturbato che possa risanare completamente la situazione e dare una svolta a questo trend. E’ vero che anche le squadre che giocano male possono vincere, ma portano a casa un risultato di corto muso, un 1-0 che nel tempo serve a poco, qui occorrerebbe una goleada per risanare la situazione.
REDAZIONE: però se piovesse tutto insieme il problema diverrebbe opposto.
GROSSO: si perchè il territorio è fragile, è stato sfruttato senza rispetto ed è costellato di trappole: frane, smottamenti, corsi di fiumi ostruiti da carcasse di alberi che alle prime piogge esondano sfruttando rive non protette, con aree golenali spesso non curate, case abusive costruite su argini di torrenti. Il punto è che la pioggia che arriva con il contagocce serve a poco o nulla e quella che moderata e continua che si vorrebbe non esiste in primavera-estate, in questa stagione si va di temporali, di passaggi veloci ma incisivi, che se incidono poco, lasciano il tempo o la siccità che trovano.
REDAZIONE: però questo "mordi e fuggi" al centro-sud alla fine ha prodotto, ridimensionato il problema, è il nord-ovest che soffre ancora di siccità.
GROSSO: al nord-ovest con le configurazioni che si scorgono da qui sino al 5-6 maggio si vedrà ancora poco o niente, un veloce impulso temporalesco di passaggio il 24 all’alba e qualcosa tra il 29 e il 30 aprile, meglio di niente, ma ancora troppo poco.
REDAZIONE: e altrove?
GROSSO: passaggi meno disturbati dall’orografia, qualche millimetro in più che fa sempre comodo, ma niente di straordinario.
REDAZIONE: si parlava di un anticiclone di SERIE B, sarà solo una falsa partenza?
GROSSO: l’anticiclone è partito sotto tono ma se le figure depressionarie non ne approfittano tenendolo basso di latitudine, ai primi segnali di un rialzo della linea di convergenza intertropicale ce lo becchiamo addosso e parte la grande estate. Se invece si creasse una sorta di "cold spot", che non sia la solita area delle Canarie, ma nel Mediterraneo, allora le cose cambierebbero, avremmo altre occasioni per temporali e prolungheremmo la primavera, ma è difficile fare pronostici ora, è tutto in bilico.
Autore : Redazione di MeteoLive.it
