09:29 14 Marzo 2026

FREDDO tardivo in arrivo dal 18: è tutto vero

Fase invernale tardiva in arrivo: da mercoledì 18 nuovo affondo freddo sull’Italia, possibili nevicate in Appennino e poi sulle Alpi nel week-end 21-22.

FREDDO tardivo in arrivo dal 18: è tutto vero

Le ultime elaborazioni modellistiche confermano con crescente decisione una deriva invernale tardiva destinata a coinvolgere gran parte d’Italia da mercoledì 18 marzo, con un ritorno di aria fredda orientale, temperature in calo e un possibile nuovo episodio di maltempo a carattere invernale, specie sui rilievi.

Si tratta di una dinamica tutt’altro che rara nel mese di marzo, ma che quest’anno sembra assumere contorni più marcati per via di una configurazione atmosferica ben definita: anticicloni in traslazione verso il nord Europa e una circolazione generale improntata a una NAO negativa, capace di favorire scambi meridiani e sbalzi termici anche bruschi.

Aria fredda da est: temperature in calo e clima invernale in montagna

A partire da mercoledì 18, l’ingresso di una corrente fredda orientale riporterà un clima più rigido su molte regioni italiane.

  • In pianura il freddo sarà moderato, con massime in calo e sensazione termica più bassa per via dei venti orientali.
  • In montagna il raffreddamento sarà più netto, con valori pienamente invernali e condizioni favorevoli a nuove nevicate.

Il quadro termico resterà dinamico per diversi giorni, con oscillazioni anche marcate tra una fase e l’altra, tipiche delle configurazioni a NAO negativa.
Ecco la mappa termica prevista a 1500m per l’alba di mercoledì 18 secondo il modello GFS su base grafica Meteologix, che vede il freddo (moderato) confinato soprattutto al settentrione:

Ed ecco la mappa termica prevista a 1500m per l’alba di mercoledì 18 marzo secondo il modello GFS su base grafica Meteologix, che vede il freddo sfondare in modo ben più evidente e marcato (fino a -3°) su molte regioni:

Possibile interazione con depressione mediterranea: maltempo e neve in Appennino

Il punto chiave della previsione riguarda la possibile interazione tra l’aria fredda orientale e la depressione che sarà ancora presente al sud. Se questa sovrapposizione verrà confermata, tra mercoledì 18 e giovedì 19 potremmo assistere a:

  • Maltempo moderato al sud e sul medio Adriatico
  • Nevicate sull’Appennino abruzzese, molisano e lucano fino a 900 metri, localmente anche più in basso in Abruzzo nei settori più esposti ai rientri freddi.

Lo vediamo in questa mappa neve in Appennino prevista per la giornata di mercoledì 18 dal modello GFS su base grafica Meteologix:

Questa fase potrebbe rappresentare il primo atto di un periodo più lungo di instabilità a carattere invernale.

Weekend 21–22 marzo: neve anche sulle Alpi, possibili quote basse

Nel fine settimana 21–22 marzo, l’evoluzione appare ancora più interessante: una nuova ondulazione atlantica potrebbe agganciare un nuovo pacchetto di aria fredda presente sull’est europeo, generando un peggioramento più organizzato.

Le conseguenze potrebbero essere:

  • Nevicate sulle Alpi, anche a quote basse se il freddo orientale dovesse mantenersi attivo.
  • Precipitazioni sul centro-nord, con clima pienamente tardo-invernale.
  • La dinamica resta da confermare nei dettagli, ma il segnale è chiaro: l’inverno non ha ancora intenzione di lasciare definitivamente la scena.

Una NAO negativa che potrebbe accompagnarci fino a fine mese

La persistenza di una NAO negativa è il filo conduttore di questa fase: anticicloni spostati verso Scandinavia e nord Europa;, correnti fredde continentali dirette verso il Mediterraneo; depressioni atlantiche costrette a scendere di latitudine e interagire con l’aria fredda.

Il risultato è un marzo estremamente dinamico, con sbalzi termici, ritorni di freddo e possibili nuove fasi perturbate.

Sintesi finale

Dalla metà della prossima settimana l’Italia entrerà in una fase invernale tardiva, con aria fredda da est, confermata dalla media degli scenari dei vari modelli, temperature in calo e un possibile ritorno del maltempo (attendibilità: 55-60%).
Tra mercoledì 18 e giovedì 19 attese nevicate in Appennino fino a 900 m, mentre nel weekend 21–22 marzo il freddo potrebbe interagire con nuove perturbazioni, portando neve anche sulle Alpi a quote basse. La configurazione a NAO negativa potrebbe prolungare questa instabilità fino a fine mese, mantenendo il clima molto variabile e tipicamente marzolino.

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