07:40 14 Marzo 2026

Weekend col ciclone, rischio NUBIFRAGI e anche neve

Depressione in azione nel Mediterraneo, prima colpito il nordovest, poi toccherà al sud. Arriva anche la neve in montagna.

Weekend col ciclone, rischio NUBIFRAGI e anche neve

Sta cominciando un fine settimana molto turbolento, che segnerà l’inizio di un lungo periodo instabile e perturbato che rischia di accompagnarci fino al termine di marzo. Questa perturbazione nord-atlantica farà letteralmente da apripista per altre situazioni di maltempo e soprattutto ondate di freddo fuori stagione pronte a colpire l’Italia nel finale di marzo.

Per quanto concerne questo weekend dovremo fare i conti con un ciclone piuttosto insidioso proveniente dal nord Atlantico, ma destinato ad approfondirsi ancor di più a ridosso della Corsica nel corso delle prossime ore. Le regioni nord-occidentali saranno senza dubbio quelle più colpite dalle forti piogge fino alla mattinata di domenica: nel computo totale sarebbero oltre 36 ore di pioggia ininterrotta tra Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, e non a caso gli accumuli pluviometrici totali potrebbero facilmente superare i 150 mm su molti territori tra Savonese, Genovese e alto Piemonte. A ridosso delle montagne l’effetto stau sarebbe determinante per accumuli molto più ingenti e potenzialmente dannosi. Ad esempio sull’alto Piemonte si ipotizzano accumuli di pioggia superiori ai 300 mm, chiaramente un problema in ottica allagamenti, smottamenti e frane.

Nel corso di domenica questo ciclone tenderà a dirigersi a grandi falcate verso la Sardegna e infine sulle coste della Tunisia, per poi deviare sul Canale di Sicilia. Questa insolita traiettoria della perturbazione nord-atlantica taglierà quasi del tutto fuori dalle precipitazioni le regioni centrali, mentre il bersaglio principale diverrà il meridione.

Nel corso di domenica insomma avremo un graduale peggioramento in Sardegna e poi entro sera anche su Sicilia, Calabria e Puglia. Le piogge continueranno a imperversare sul nord-ovest, mentre qualche fenomeno di passaggio è atteso anche sulle regioni nord-orientali, individuato anche dal modello Swiss su base grafica Meteologix:

Capitolo neve: ne cadrà davvero tanta sulle Alpi occidentali, soprattutto al di sopra dei 1000 m di altitudine. Si ipotizzano accumuli di oltre 2 metri ad altissima quota sull’alto Piemonte, ma considerando che lo zero termico si aggirerà attorno ai 900-1000 m è chiaro che i fiocchi bianchi possano raggiungere quote di bassa montagna con gran facilità, soprattutto in presenza di forti precipitazioni. Nevicate confermate anche in Valle d’Aosta al di sopra dei 900 o 1000 m di quota e anche in Liguria oltre i 1200 m. Le forti precipitazioni potrebbero favorire fenomeni di ipotermia dell’aria nei bassi strati in alcuni territori più riparati come ad esempio sul basso Piemonte: esattamente tra Astigiano, Torinese e Cuneese la neve potrebbe arrivare addirittura a quote collinari in presenza di precipitazioni intense entro domenica mattina.

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