Weekend col ciclone, rischio NUBIFRAGI e anche neve
Depressione in azione nel Mediterraneo, prima colpito il nordovest, poi toccherà al sud. Arriva anche la neve in montagna.

Sta cominciando un fine settimana molto turbolento, che segnerà l’inizio di un lungo periodo instabile e perturbato che rischia di accompagnarci fino al termine di marzo. Questa perturbazione nord-atlantica farà letteralmente da apripista per altre situazioni di maltempo e soprattutto ondate di freddo fuori stagione pronte a colpire l’Italia nel finale di marzo.
Per quanto concerne questo weekend dovremo fare i conti con un ciclone piuttosto insidioso proveniente dal nord Atlantico, ma destinato ad approfondirsi ancor di più a ridosso della Corsica nel corso delle prossime ore. Le regioni nord-occidentali saranno senza dubbio quelle più colpite dalle forti piogge fino alla mattinata di domenica: nel computo totale sarebbero oltre 36 ore di pioggia ininterrotta tra Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, e non a caso gli accumuli pluviometrici totali potrebbero facilmente superare i 150 mm su molti territori tra Savonese, Genovese e alto Piemonte. A ridosso delle montagne l’effetto stau sarebbe determinante per accumuli molto più ingenti e potenzialmente dannosi. Ad esempio sull’alto Piemonte si ipotizzano accumuli di pioggia superiori ai 300 mm, chiaramente un problema in ottica allagamenti, smottamenti e frane.
Nel corso di domenica questo ciclone tenderà a dirigersi a grandi falcate verso la Sardegna e infine sulle coste della Tunisia, per poi deviare sul Canale di Sicilia. Questa insolita traiettoria della perturbazione nord-atlantica taglierà quasi del tutto fuori dalle precipitazioni le regioni centrali, mentre il bersaglio principale diverrà il meridione.
Nel corso di domenica insomma avremo un graduale peggioramento in Sardegna e poi entro sera anche su Sicilia, Calabria e Puglia. Le piogge continueranno a imperversare sul nord-ovest, mentre qualche fenomeno di passaggio è atteso anche sulle regioni nord-orientali, individuato anche dal modello Swiss su base grafica Meteologix:

Capitolo neve: ne cadrà davvero tanta sulle Alpi occidentali, soprattutto al di sopra dei 1000 m di altitudine. Si ipotizzano accumuli di oltre 2 metri ad altissima quota sull’alto Piemonte, ma considerando che lo zero termico si aggirerà attorno ai 900-1000 m è chiaro che i fiocchi bianchi possano raggiungere quote di bassa montagna con gran facilità, soprattutto in presenza di forti precipitazioni. Nevicate confermate anche in Valle d’Aosta al di sopra dei 900 o 1000 m di quota e anche in Liguria oltre i 1200 m. Le forti precipitazioni potrebbero favorire fenomeni di ipotermia dell’aria nei bassi strati in alcuni territori più riparati come ad esempio sul basso Piemonte: esattamente tra Astigiano, Torinese e Cuneese la neve potrebbe arrivare addirittura a quote collinari in presenza di precipitazioni intense entro domenica mattina.

