Forti piogge e nevicate fra qualche ora: le aree colpite
Un ciclone collegato ad un'intensa perturbazione atlantica metterà in scacco mezza Penisola dalle prossime ore, determinando fenomeni abbondanti, anche nevosi in montagna e forti venti.

Vortice in approfondimento sul Tirreno: nel mirino nord-ovest e Sardegna, poi il maltempo dilagherà al sud
Un vortice depressionario piuttosto profondo, con valori di pressione attesi attorno a 992 hPa sull’alto Tirreno, collegato a un’intensa perturbazione atlantica e accompagnato da aria più fredda in quota, sta già coinvolgendo il nord-ovest italiano e la Sardegna. Si apre così una fase di maltempo marcato, con piogge insistenti in pianura e nevicate abbondanti sui rilievi anche a quote basse, destinata poi a trasferirsi verso il basso Tirreno e l’estremo sud all’inizio della prossima settimana.
Ecco il vortice nella posizione previsto da GFS nelle prime ore del mattino di domenica 15 su base grafica Meteociel:

Nord-ovest sotto piogge battenti e neve in calo di quota
Tra Piemonte, Lombardia e costa ligure sono attese piogge diffuse e spesso battenti fra il pomeriggio di sabato e la mattinata di domenica, con accumuli decisamente abbondanti (fino a 130mm in 36 ore), specie sui settori pedemontani e lungo la fascia prealpina e appenninica. La ventilazione tenderà a rinforzare, con possibili condizioni di stau sui rilievi esposti ai flussi umidi meridionali.
Ecco la sommatoria delle piogge previste sino alle 7 di domenica 15 marzo secondo il modello ECMWF su base grafica Meteologix, notate l’interessamento di gran parte del nord, esclusa l’Emilia-Romagna, il basso Veneto e il Mantovano, importante maltempo anche in Sardegna:

Il confronto con il modello ICON ad alta risoluzione sempre su base grafica Meteologix non mette in evidenza particolari differenze, con piogge molto intense su alto Piemonte e gran parte della Liguria:

Sul fronte nivologico, le Alpi occidentali saranno le grandi protagoniste:
- Nevicate sempre più copiose già dal pomeriggio odierno, con intensificazione tra la tarda serata e la mattinata di domenica, fino a 80cm a 2.000m su alto Piemonte!
- Dalla nottata coinvolto anche l’Appennino ligure centro-occidentale, con quota neve in progressivo calo.
Il limite delle nevicate è previsto in discesa nel corso della serata e nella notte su domenica:
- 500–600 m sul basso Piemonte e sull’alto Piemonte nella notte e prima mattinata di domenica;
- 700–900 m sul restante arco alpino occidentale;
- attorno a 1000–1200 m sulle Alpi centrali;
- fino a circa 1300 m su quelle orientali.
Oltre i 2000 m si potranno avere autentiche bufere di neve, con visibilità ridotta e condizioni pienamente invernali.
Ecco una mappa delle nevicate previste dal modello ECMWF su base grafica Meteologix. che prevedono un limite della neve più alto e dunque precipitazioni nevose meno abbondanti alle basse quote:

Ecco invece il punto di vista del modello GFS che evidenzia un calo della quota più significativo grazie ad un apporto freddo superiore in quota e fenomeni nevosi più abbondanti ed estesi alle quote collinari dell’Appennino ligure di Ponente e del basso Piemonte:

Chi avrà ragione? Da giorni il modello GFS vede un limite della neve più basso, non condiviso da diversi altri modelli, ma l’intensità delle precipitazioni e la persistenza di sacche fredde nelle vallate più fredde potrebbe favorire uno sfondamento della neve sino in collina.
Evoluzione tra domenica e lunedì: ciclone verso la Sardegna e lo Ionio
Nel corso di domenica i fenomeni tenderanno gradualmente a spostarsi verso la Sicilia e il basso Tirreno, pur insistendo ancora per qualche ora sull’estremo nord-ovest, dove saranno possibili ulteriori rovesci e nevicate sui rilievi prima di una attenuazione.
Il ciclone si porterà:
- verso la Sardegna attorno al mezzogiorno di domenica,
- quindi, in serata, si posizionerà a ovest della Sicilia,
- per poi ritrovarlo lunedì 16 a sud dell’isola, sullo Ionio.
In questa nuova collocazione il minimo depressionario andrà a determinare forti venti e maltempo intenso all’estremo sud, con piogge, rovesci e temporali che potranno interessare in modo più diretto le regioni ioniche e il settore meridionale del Paese, come si vede in questa mappa precipitativa prevista per la giornata di lunedì 16 da GFS al sud su base grafica Meteologix:

Le regioni nord-orientali, l’alto e medio Tirreno risulteranno nel complesso meno coinvolte, pur potendo sperimentare nuvolosità irregolare e qualche fenomeno più isolato o di passaggio.
Neve abbondante e rischio valanghe in forte aumento
Le forti nevicate sulle Alpi occidentali rappresentano uno degli elementi più rilevanti di questa fase perturbata. Gli accumuli stimati sono importanti:
- fino a mezzo metro di neve fresca a 1500 m;
- fino a quasi un metro di neve nuova a 2000 m in circa 36 ore.
Questi quantitativi, uniti al vento forte in quota, potranno determinare: grossi disagi alla circolazione sulle strade di montagna; aumento esponenziale del rischio di valanghe sull’intero arco alpino occidentale e, in misura minore, anche su quello centrale.
Sulle strade oltre i 1000-1200 m tra Alpi occidentali e centrali sarà obbligatorio o comunque fortemente raccomandato circolare con catene a bordo o pneumatici da neve principalmente fra la serata di sabato e la prima mattinata di domenica, tenendo conto di possibili chiusure temporanee di alcuni passi o tratti più esposti.
Sintesi finale
Un profondo vortice depressionario sul Tirreno apre una fase di maltempo intenso per il nord-ovest e la Sardegna, con piogge battenti in pianura e nevicate abbondanti sulle Alpi occidentali e sull’Appennino ligure, in calo temporaneo fino a 500–600 m sul basso Piemonte. Tra domenica e lunedì il ciclone si sposterà verso la Sardegna e lo Ionio, trasferendo il cuore del maltempo verso la Sicilia e l’estremo sud, mentre le regioni adriatiche resteranno più ai margini. In montagna, specie oltre i 1500–2000 m, si profila una fase di forte innevamento, bufere di neve e rischio valanghe molto elevato, con circolazione stradale che potrà risultare difficoltosa o a tratti compromessa sui settori alpini più esposti.
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