21:26 3 Gennaio 2024

FREDDO ESTREMO in viaggio verso l’Italia entro metà mese: quanto c’è di vero?

Carte eccezionali per la metà del mese di gennaio ma avranno bisogno di costanti conferme. Questa massa d'aria artica potrebbe sfondare nel Mediterraneo a seguito della discesa di un ramo del vortice polare, disturbato dall'inserimento sulla Groenlandia di un possente anticiclone. Ma sarà davvero così? Molti modelli puntano su questo scenario.

CONFERMATA la discesa di una MASSA ARTICA con FREDDO ESTREMO e anche NEVE in pianura su mezza Italia entro metà mese…

Anche questa sera i modelli matematici puntano sulla metà del mese per evidenziare la spettacolare progressione verso sud di una massa d’aria freddissima, che non eravamo più abituati a vedere nemmeno sulle mappe.

Addirittura si parla di -20°C a 1500m sulle Alpi, -15°C sulla verticale della Valpadana alla stessa quota e -10°C sulle regioni centrali adriatiche. Più in giù il freddo non si spingerebbe ma sarebbe già un evento eccezionale.

La mappa qui sopra a 1500m parla da sola ed è prevista per lunedì 15 gennaio. Le conseguenze sarebbero anche nevose al nord e sulle regioni del medio Adriatico, ma questi dettagli al momento sono trascurabili. Ciò che appare notevole è il fatto che FINALMENTE l’inverno si presenti nel cuore dell’inverno, non alla fine, con un episodio che potrebbe risultare raro per intensità, visto il trend degli ultimi anni.

Quanto c’è di vero in questa linea di tendenza? Ne abbiamo parlato molto negli ultimi articoli. La risposta è: considerata la distanza temporale, la convergenza di molti modelli, ciò che sta accadendo e accadrà in stratosfera, la risalita repentina di quell’anticiclone sul nord Europa e poi addirittura in Groenlandia, beh l’attendibilità è più che BUONA (al momento), ma non basta ancora! Attendiamo tante altre conferme ovviamente.

Intanto la media degli scenari del modello americano per la metà del mese mette in evidenza la colata, pur relegandola ancora un po’ troppo ad est, ma stiamo anche parlando di una linea di tendenza a 10 giorni di distanza, pertanto ancora lontana e possiamo dunque accontentarci:

Anche l’indice NAO punta nettamente verso il basso per l’Epifania e poi risale solo a stento e parzialmente. E’ il segnale che il tempo comunque sia sull’Europa resterà dinamico, una vera novità dopo il piattume degli ultimi mesi di gennaio, caratterizzati da una NAO quasi costantemente positiva e di conseguenza caratterizzata da tempo anticiclonico alle nostre latitudini. Non perdetevi tutti i prossimi aggiornamenti!