FREDDO e NEVE: il possibile attacco di Capodanno
Fine anno tra incertezze e colpi di scena meteo: cosa dicono i modelli.

Si riducono sensibilmente le possibilità di plurime ondate di freddo sul nostro Paese tra fine anno e l’Epifania. Al momento se ne salva solo una, nella quale crede ancora concretamente il modello GFS, ma tutti gli altri si stanno collocando su posizioni anticicloniche, cioè con la circolazione influenzata dalla sua invadenza, da una ripresa dei venti zonali alle alte latitudini e da una grande difficoltà così del vortice polare di sfondare nell’area mediterranea.
In pratica gli effetti delle irruzioni fredde, come dicevamo ieri qui Meteo: a due passi da GELO e NEVE, a uno dal solito anticiclone – MeteoLive.it si avvertiranno (come accaduto sovente negli ultimi anni) sull’est europeo e giù fino a Grecia, Turchia e persino Medio Oriente, molto meno da noi.
Eppure il modello GFS seguita a ritenere abbastanza probabile un’irruzione fredda importante da nord tra Capodanno e sabato 3 gennaio con risvolti nevosi su molte regioni.
Cominciamo dunque dall’ipotesi più invernale, anche se la sua attendibilità rimane attestata sul 35%:

Ed ecco le conseguenze nel campo termico a 1500m entro sabato 3 gennaio, sempre stando a questa mappa così votata all’inverno, trattasi di valori da brivido con -16°C attestati sulle Alpi, -12°C all’altezza delle regioni centrali e -5°C sulla verticale della Campania:

Le conseguenze nevose ve le descriviamo perché al momento non è opportuno mostrare mappe che consideriamo poco affidabili: in pratica nevicherebbe inizialmente in pianura su Triveneto ed Emilia-Romagna, poi a quote molto basse o localmente pianeggianti anche su Toscana, Umbria e Marche, addirittura all’Elba (e in Corsica), poi sulle zone interne del Lazio, su tutto l’Abruzzo, per finire con il sud con fiocchi su Molise, Puglia, Campania, Lucania, Calabria e persino Sicilia a quote basse.
Naturalmente tutta questa previsione è un po’ fantasiosa perché la realtà è quella che mostrano le medie degli scenari, che ridimensionano parecchio le conseguenze di questa irruzione, che sarà severa, come già detto solo sull’est europeo e sui Balcani. Certo, se venisse confermata anche solo la configurazione che vediamo qui sotto, avremo una bella tempesta di vento freddo sull’Italia con neve lungo gran parte della dorsale appenninica a quote basse, mentre le Alpi rimarrebbero sottovento e dunque in cielo sereno:

Il freddo comunque consentirebbe di sparare la neve e regalerà belle giornate agli sciatori, salvo per chi andrà oltralpe, dove invece si registreranno nevicate da stau orografico. L’alta pressione secondo altri modelli risulterà ancora più invadente da fine anno a domenica 4 gennaio, come ad esempio il modello ECMWF, che vede l’Italia ai margini del freddo e in condizioni “spurie”, dove non accadrà nulla di particolare, salvo sull’estremo nord-est:

Una situazione già vista per anni e anni: l’anticiclone sembra sul punto di soccombere, poi in un attimo dà un calcio a tutta la circolazione fredda e ci nega l’inverno vero. Sarà davvero così anche questa volta?
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