09:42 22 Dicembre 2025

FREDDO e NEVE di fine anno: le regioni più coinvolte

Irruzione fredda confermata per gli ultimi giorni dell'anno. I dettagli.

FREDDO e NEVE di fine anno: le regioni più coinvolte

Lungo il bordo orientale dell’anticiclone da domenica 28 alla fine dell’anno affluirà aria fredda di origine artica, coinvolgendo soprattutto il nord e le regioni adriatiche, ma con conseguenze nel campo termico anche sul resto del Paese.
A livello precipitativo il nord, come sempre avviene in queste situazioni, riceverà solo un po’ di nuvolosità indotta dalla temporanea rotazione dei venti dai quadranti orientali con sporadiche nevicate indotte dall’effetto stau a ridosso delle Prealpi, ma in rapida attenuazione.
Sulle regioni tirreniche il tempo risulterà variabile ma con basso rischio di precipitazioni, mentre sul medio Adriatico si riscontrerà una marcata instabilità con neve sino a quote prossime ai 300-400m su Marche, Abruzzo, Molise, Lucania e nord Puglia.
Ecco il quadro barico previsto dal modello GFS per le prime ore di lunedì 29 dicembre:

Ed ecco le conseguenze a livello termico a 1500m nel momento di massima espansione del freddo, proprio nella giornata di lunedì 29 dicembre:

Come vedete ne resterebbero escluse solo le Isole Maggiori. Più coinvolte, come sempre, le regioni adriatiche. Ecco le conseguenze nevose che, stando al modello GFS, coinvolgerebbero soprattutto Marche, Abruzzo e Molise, qui vediamo un focus sull’Abruzzo con gli accumuli previsti tra il 29 e il 30 dicembre, stimati in 15-20cm alla quota di 1000m:

Il flusso di aria fredda e le precipitazioni nevose dovrebbero interrompersi nella giornata di San Silvestro, cioè il 31 dicembre, lasciando spazio ad un graduale rialzo delle temperature, specie nei valori massimi e sul versante tirrenico.

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