Freddo di fine anno: possibile NEVE a bassa quota al Centro-Sud
Ondata di freddo a fine dicembre: neve su diverse regioni, calo termico e venti forti fino a Capodanno.

Una nuova irruzione fredda di matrice continentale potrebbe raggiungere l’Italia tra il 29 dicembre e il 1° gennaio, interessando soprattutto le regioni del Centro-Sud. Si tratterebbe di un’evoluzione tipica del periodo post-natalizio, dunque non eccezionale dal punto di vista climatologico, ma comunque in grado di riportare neve a bassa quota e un generale calo delle temperature.
Qui lo schema barico previsto per il 29 dicembre proposto dal modello ECMWF:

Una visione molto simile ha anche il modello GFS, che prevede una evoluzione sempre votata al freddo per l’est europeo per gli stessi giorni:

Perché sono tutti d’accordo? Anche perché lo dice soprattutto la statistica. Quando per la fine dell’anno, ci siamo trovati di fronte alla possibilità di scambi di calore tra meridiani, hanno sempre percorso questa strada ed è per questo che questa previsione potrebbe avere un’alta affidabilità, superiore al 60%,
Cosa aspettarsi: freddo, vento e neve a tratti fin sulle coste
Secondo gli scenari attualmente più probabili, anche se non ancora certi, l’aria fredda scivolerebbe lungo l’Adriatico, attivando venti tesi di Grecale e Tramontana e favorendo fenomeni soprattutto sui versanti esposti.
Aree dove la neve potrebbe spingersi molto in basso
- Marche: fiocchi fino alle coste o a ridosso del litorale.
- Abruzzo: neve fin quasi al mare, più probabile tra Teramano e Pescarese.
- Molise: possibili nevicate fino alle pianure interne e localmente verso la costa.
- Puglia adriatica: fiocchi a bassa quota tra Gargano e Barese, localmente anche più a sud.
- Basilicata (Lucania): neve a quote molto basse, specie tra Potentino e aree interne ioniche.
- Calabria: imbiancate sull’Appennino calabrese già dai 600–700 metri.
- Sicilia: nevicate su Madonie, Nebrodi, Peloritani ed Etna, con quota neve in calo.
Ecco una mappa che evidenzia dove potrebbe nevicare tra il 29 e il 31 dicembre:

Zone dove la neve potrebbe “sfondare”
In caso di maggiore intensità dei nuclei precipitativi, la neve potrebbe raggiungere anche:
- Umbria orientale
- Reatino
- Appennino campano
- Rilievi romagnoli (in modo più sporadico)
Altrove: freddo secco e schiarite
Sul resto del Paese, soprattutto al Nord e sui versanti tirrenici, il protagonista sarebbe il vento freddo, spesso accompagnato da ampie schiarite indotte proprio dalla ventilazione.
Temperature in calo, ma senza eccessi
Il raffreddamento sarebbe deciso ma non estremo, in linea con le irruzioni fredde tipiche di fine dicembre. Le massime potrebbero scendere sotto gli 8-9°C su molte regioni del Centro-Sud, con valori più rigidi nelle zone interne.
Capodanno: graduale attenuazione del freddo
L’ondata dovrebbe indebolirsi da Capodanno, con un lento rialzo termico e fenomeni in esaurimento. Resta però aperto il capitolo successivo:
- nuovo affondo freddo più occidentale, con possibile coinvolgimento anche del Nord-Ovest, oppure
- ritorno dell’anticiclone, con clima più stabile e asciutto.
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