19:48 1 Marzo 2024

FREDDO da EST tardivo sul finire della prima decade di marzo? Si, ma ci colpirà?

Ci sono diverse emissioni modellistiche che lo segnalano, altre sono più scettiche; se si verificasse potrebbe sia favorire altro maltempo che chiudere questa pagina di tempo autunnale più che primaverile.

Sta per cambiare lo scenario barico sull’Europa. Presto (dal 4-5 marzo) sul nord del Continente si andrà a posizionare un anticiclone, mentre alle nostre latitudini si scaverà un canale depressionario che metterà in comunicazione il basso Atlantico con l’est europeo.

Ne deriverà un’interazione con l’aria fredda pronta ad alimentare le figure depressionarie in arrivo da ovest. Il flirt sarà probabilmente tardivo per portare la neve sino in pianura sul nostro Paese, anzi è più facile che si realizzi oltralpe, con qualche refolo freddo che al massimo riuscirebbe ad interessare le nostre regioni settentrionali.

Ancora più facile e probabile è che l’aria fredda perda importanza e da ovest arrivino solo altre figure depressionarie piovose per il nostro Paese; nient’altro che il volto dinamico di una primavera partita con largo anticipo anche a livello termico, in attesa del ritorno dell’anticiclone, che forse si scorge per metà mese, lontano, meglio concentrarsi solo sulla prima decade.

Vediamo allora un po’ di mappe, qui si notano da giovedì 7 altri carichi depressionari in arrivo da ovest con tanto di precipitazioni ma senza freddo:

Qui invece si nota il tentativo delle correnti fredde da est, eredità di un inverno davvero piccolo piccolo, avvicinarsi alla nostra Penisola, sempre intorno al 7-8 marzo, qui l’analisi a 1500m:

Qui anche un’analisi termica a 1500m che mette in evidenza un freddo magari moderato, ma comunque sempre non trascurabile, considerato ormai il periodo:

E ce ne sono altre di queste configurazioni nascoste tra i meandri delle emissioni modellistiche, qui ne abbiamo pescata un’altra abbastanza simile, pur con il freddo destinato a portarsi maggiormente da est verso il centro Europa:

Ecco le temperature previste in seguito a questo tentativo di interazione a 1500m:

Mentre cercheremo di capire nei prossimi giorni quale sarà la configurazione che tenderà ad imporsi, salta lampante all’occhio la presenza di questa forte anomalia barica a 5500m, che è certezza, non possibilità; ovviamente inquadrarne le sfaccettature richiede tempo, seguite pertanto con fiducia i nostri aggiornamenti: