Forti PIOGGE tra il 4 e il 6 novembre: le aree più colpite
Piogge torrenziali tra il 4 e il 6 novembre su alcune regioni, a causa della resistenza dell'anticiclone. Situazione delicata, da monitorare per i primi giorni di novembre.

Una saccatura atlantica tenterà di affondare verso il Mediterraneo centrale tra martedì 4 e giovedì 6 novembre, ma il suo avanzamento sarà rallentato dalla presenza di un promontorio anticiclonico subtropicale ben strutturato tra il Nord Africa, il Sud Italia e i Balcani. Questo scenario sinottico darà vita a un blocco atmosferico parziale, con effetti marcati ma localizzati sul territorio italiano.
Ecco una mappa barica prevista proprio nella notte tra il 4 e il 5 novembre con la saccatura che prova a fare il suo ingresso nel Mediterraneo:

Piogge abbondanti sul Nord-Ovest: Liguria, Piemonte e Lombardia sotto osservazione
Il lento incedere della saccatura verso levante favorirà la formazione di precipitazioni molto intense e persistenti sull’angolo nord-occidentale della Penisola, in particolare su:
- Liguria centro-orientale, dove si attendono accumuli pluviometrici superiori ai 70-80 mm, con picchi localmente anche oltre i 100 mm nei settori più esposti ai venti meridionali;
- Fascia pedemontana lombarda, in particolare tra alto Milanese, Brianza, Varesotto, Comasco e Lecchese;
- Piemonte settentrionale con rischio di rovesci temporaleschi stazionari;
- Valle d’Aosta e settori alpini e prealpini centro-occidentali in genere;
- Alta Toscana, specie tra Lunigiana e Garfagnana, dove l’orografia potrà esaltare i fenomeni.
- pianura veneta e costa friulana: ma qui la previsione è ancora incerta.
Le precipitazioni saranno alimentate da un flusso umido da SSW in quota, che interagirà con l’orografia alpina e appenninica, favorendo stau e convergenze locali. Deboli piogge o rovesci potranno verificarsi anche su bassa Toscana, Umbria e Lazio.
Ecco una mappa della sommatoria dei fenomeni prevista tra le 12 di martedì 4 e le 12 di mercoledì 5 novembre secondo il modello ECMWF:

Alta pressione subtropicale: barriera naturale al maltempo
Al di fuori delle aree nord-occidentali, il promontorio anticiclonico manterrà condizioni più stabili e asciutte, impedendo al maltempo di estendersi verso il Centro-Sud Italia. Le regioni adriatiche, il Sud peninsulare e le isole maggiori resteranno quindi ai margini dell’azione perturbata, con cieli in prevalenza poco nuvolosi e temperature sopra la media stagionale.
Evoluzione successiva: saccatura in fase di esaurimento entro venerdì 7 novembre
Con il passare delle ore, la struttura depressionaria tenderà a perdere forza, schiacciata dalla progressiva espansione dell’alta pressione verso nord. Entro venerdì 7 novembre, il campo barico tornerà a rafforzarsi su gran parte del bacino centrale del Mediterraneo, riportando condizioni più stabili anche sulle regioni settentrionali.
Implicazioni e raccomandazioni
- Attenzione al rischio idrogeologico nelle aree soggette a forti piogge, in particolare nei bacini liguri e lombardi.
- Possibili criticità nei trasporti e interruzioni locali a causa di allagamenti e smottamenti.
- Monitoraggio costante dei modelli previsionali ad alta risoluzione per aggiornamenti su localizzazione e intensità dei fenomeni.

