10:18 22 Novembre 2025

Forte maltempo tra il 24 e il 25: riecco la neve, ma anche tanta pioggia

Inizio settimana davvero burrascoso sull'Italia ma ci sono divergenze modellistiche sulla distribuzione dei fenomeni previsti tra lunedì 24 e martedì 25 novembre.

Forte maltempo tra il 24 e il 25: riecco la neve, ma anche tanta pioggia

Stamane i modelli “litigano” sul peggioramento in arrivo tra lunedì 24 e martedì 25 e danno chiavi di lettura diverse del passaggio perturbato doppio, cioè legato a due fronti ben distinti, uno atteso nella giornata di lunedì 24 e ancora guidato da un flusso di correnti mediamente occidentali, il secondo martedì 25 con spiccata curvatura ciclonica e dunque caratterizzato da fenomeni anche più intensi.

Il punto è che i modelli non trovano una quadra su questo secondo peggioramento: alcuni lo minimizzano, altri lo esaltano, ma tutti convergono poi sulla sua trasformazione in una fase depressionaria con maltempo concentrato al centro-sud almeno sino a giovedì 27 novembre, associato nuovamente ad un calo delle temperature, non eccezionale, ma comunque marcato.

Con un quadro simile chiaro che per il previsore diventa molto difficile tracciare un quadro previsionale coerente, sarebbe come riuscire nell’impresa di mettere d’accordo la destra e la sinistra in Parlamento, ma comunque ci proviamo.

Lunedì 24 il maltempo coinvolgerà soprattutto le regioni tirreniche, le Alpi occidentali vicini ai confini, il Triveneto con piogge e rovesci anche temporaleschi lungo le coste di Toscana, Lazio e Campania, mentre la neve dovrebbe cadere sulle Alpi a quote anche basse: 400-600m, mentre difficilmente si vedrà a quote inferiori.
Qui una mappa della sommatoria dei fenomeni di lunedì 24 novembre:

Vedete l’ombra pluviometrica indotta dalle correnti da WSW sul Piemonte, il Ponente ligure e tutto il versante adriatico. Fuori dalle piogge la Sicilia.

Martedì 25 novembre ecco la nuova perturbazione con maltempo questa volta più avvolgente ma sempre con il basso Piemonte, il versante adriatico e l’estremo sud esclusi dalle precipitazioni più rilevanti:

E la neve? La neve, sempre che resista il cuscino freddo sul catino padano e venga rifornito da nuova aria fredda in arrivo dal centro Europa, potrebbe cadere a quote molto basse 300-400m al nord, come vediamo da questa mappa del modello GFS, che però ci sembra decisamente ottimista:

Le aree maggiormente coinvolte sarebbero il basso Piemonte, il Pavese, l’Appennino ligure, poi l’alta Lombardia, segnatamente la Valtellina e infine l’alta Val d’Adige, da Trento al Brennero e l’alto Cadore, ma si tratta di una previsione al momento poco attendibile.

Altri modelli ad area limitata (la maggior parte) non vedono queste precipitazioni nevose a quote basse, vuoi perché prevedono temperature più alte a tutte le quote o addirittura una diversa distribuzione delle precipitazioni, che si limiterebbero al nord-est (saltando il nord-ovest) o addirittura al centro-sud, dove non ci sarebbero però le condizioni per nevicate a quote basse lungo la dorsale appenninica.

Dunque cosa pensare? La soluzione più logica e razionale al momento vede il limite della neve sicuramente oltre i 400-600m lunedì e in rialzo martedì, nelle zone nelle quali si avranno le precipitazioni indicate nelle prime 2 mappe, su MeteoLive.it troverete comunque tutti i nuovi aggiornamenti.