Fine mese con la prima BOTTA di CALDO? E’ vero? Quanto durerà?
Non tutti i mali vengono per nuocere, anzi...

Molti non vedono l’ora di spogliarsi e di godersi la bella stagione, che negli ultimi anni non solo ha anticipato i tempi ma si è prolungata ben oltre il tempo che gli è dovuto.
Molti altri invece odiano il caldo e si augurano sempre che il fresco mantenga il sopravvento.
Accontentare tutti è impossibile, anche perchè il tempo fa quello che vuole. Ovviamente sole e caldo favoriscono il turismo, ma potrebbero anche essere un’arma per combattere la siccità che sta colpendo segnatamente il settentrione.
No, non è un controsenso, non siamo impazziti: un rialzo delle temperature induce contrasti termici al primo arrivo dell’aria fresca e genera precipitazioni temporalesche anche importanti, che al nord arrivano solo se fa caldo, quindi benedetto sia il caldo.
Del resto le grandi piogge primaverili in Piemonte sono spesso arrivate in maggio subito dopo le prime fiammate degli anticicloni, in passato ci sono state anche alluvioni in regione in questo periodo.
Poi, più ci si avvicina all’estate e più i temporali si addossano alla fascia alpina e prealpina. Adesso il modello americano vede la possibilità che, subito dopo il Ponte del 25 aprile, dal nord Africa si faccia avanti la prima rimonta anticiclonica della stagione, con i primi 30°C e clima estivo:

Si tratterebbe però solo di una "fiammata", che il modello nella media degli scenari ritiene possa venire rapidamente ridimensionata dall’inserimento di aria fresca ed instabile, foriera appunti di temporali, qualche emissione punta sull’ingresso di saccature anche incisive che riporterebbero la pioggia entro il primo maggio:

L’ipotesi però più accreditata vede l’anticiclone disturbato sul suo "lato debole", cioè quello orientale, da scorribande d’aria fresca di origine nord atlantica, che determinerebbero temporali forti sul Triveneto e poi su parte del centro e al sud:

Ci sono anche inserimenti ben più vistosi da nord ma ricadono sempre nella casistica dell’irruzione da nord e non da ovest, in questo caso ne risulterebbe colpito anche il nord-ovest:

RIASSUMENDO: l’arrivo dell’anticiclone sembrerebbe abbastanza probabile tra il 27 e il 30 aprile con un rialzo importante ma temporaneo delle temperature, e sarebbe seguito da un’evoluzione temporalesca e da un calo termico anche vistoso. Questi contrasti termici, sebbene potenzialmente forieri di grandinate, riescono comunque ad assicurare la giusta variabilità e dinamicità primaverile.
Autore : Alessio Grosso
