CICLONE marocchino punterà l’Italia dal 6 marzo
Il modello GFS continua a credere in questo peggioramento africano per molte regioni italiane, che scaturirebbe da un aggancio con le correnti atlantiche.

Il ciclonico ispanico-marocchino determinerà fin dai primi giorni di marzo un intenso peggioramento tra Spagna, Portogallo meridionale, stretto di Gibilterra e Marocco. Addirittura arriverà la neve sulla catena dell’Atlante con temperature che toccheranno gli 0°C a 1500m.
Questa configurazione, che nasce in ogni caso, da una forte anomalia barica, che almeno dal 2003 attira verso la Fossa delle Canarie masse d’aria fredda di origine polare marittima, porterà comunque piogge generose che potranno sfiorare il Sahara occidentale, per poi risalire verso nord-est.
E’ proprio durante questo ritorno sull’Europa mediterranea che l’Italia potrebbe rientrare in gioco.
Dal 5-6 marzo secondo il modello GFS l’anticiclone sul nostro Paese si ridimensionerebbe, favorendo l’ingresso da sud ovest di questo vortice ciclonico, agganciato peraltro dal flusso perturbato atlantico, altrimenti non si sarebbe mosso dal Marocco.
Ecco la mappa barica prevista dal modello GEM per venerdì 6 marzo su base grafica Meteociel dalla quale si evince lo spostamento del ciclone verso levante, fino ad interessare l’Italia:

Il maltempo diverrebbe realtà con un passaggio di precipitazioni tra venerdì 6 e domenica 8 marzo.
Eccole comunque le piogge evidenziate dal modello GEM su base grafica Meteologix per venerdì 6, ma non prendetele alla lettera, la distanza temporale è tale che le mappe relative alle precipitazioni cambieranno molte volte:

EVOLUZIONE SUCCESSIVA
Questo smantellamento dell’anticiclone potrebbe essere seguito da scenari sarebbero classici: perturbazioni atlantiche da ovest e altre piogge primaverili.
C’è anche qualche emissione che strizza l’occhio ad un’irruzione fredda da nord-est ma la sua attendibilità è al momento bassa.

