Ciclone bloccato in Italia, e si prepara il gran freddo ad est
Maltempo a più riprese per l'Italia, tanta pioggia al nord. Il freddo russo, intanto, dilaga in Europa.

La perturbazione di Natale sta avvolgendo più di mezza Italia, soprattutto le regioni del Nord, dove piove ininterrottamente dalle prime ore di giornata su molte città. Questo vortice di bassa pressione è letteralmente immobilizzato sul Mar Tirreno centro-settentrionale a causa della particolare configurazione barica che si è sviluppata sull’Europa negli ultimi due giorni.
Questo ciclone è intrappolato tra varie zone di alta pressione, una delle quali sovrasta al momento l’Europa nord-occidentale, andando di fatto a bloccare le correnti atlantiche che, in una situazione “classica”, avrebbero pian piano allontanato verso est questa perturbazione.
Questo al momento non sta accadendo, ragion per cui il maltempo ci farà compagnia almeno per 48 ore, fino alla giornata di Santo Stefano, su diverse città.
Un miglioramento arriverà durante il weekend, esattamente tra il 27 e il 28 dicembre, poiché la perturbazione finalmente si allontanerà verso ovest, indietreggiando sulla Penisola Iberica. Ciò permetterà l’arrivo dell’alta pressione su buona parte d’Italia, soprattutto al Nord, dove si prevede addirittura un forte incremento delle temperature in alta quota. Nel frattempo, refoli freddi dai Balcani potranno interessare il Sud Italia sotto forma di venti di maestrale o tramontana, ma in un contesto relativamente secco e senza precipitazioni.

Le sorprese però non finiscono qui: nel corso della prossima settimana, quando ci troveremo ormai a un passo dall’inizio del 2026, correnti russe potrebbero interessare tutta l’Europa orientale fino a lambire il Mediterraneo. Una parte di quest’aria gelida minaccerà il nostro stivale esattamente a Capodanno e nei primi giorni del nuovo anno, con un possibile crollo termico notevole e nevicate potenzialmente a bassissima quota o in pianura.

La traiettoria di questi flussi gelidi è ancora sotto stretta osservazione, pertanto saranno necessari ulteriori approfondimenti nei prossimi giorni per chiarire gli effetti di questa potenziale intensa ondata di freddo e neve per l’Italia, come non si vedeva da anni.
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