Ciclone a metà settimana, rischio NUBIFRAGI giovedì 4
Confermato il maltempo in settimana, risalirà un insidioso ciclone dal basso Mediterraneo!

Una nuova intensa ondata di maltempo potrebbe raggiungere il Mediterraneo a metà settimana ed anche in questo caso potrebbe trattarsi di un insidioso ciclone che prenderebbe vita all’interno di un Mediterraneo ancora carico di energia. Il responsabile di questo nuovo severo peggioramento sarebbe una saccatura fresca di origine atlantica che con grande facilità si immetterà nel Mediterraneo occidentale e poi raggiungerà i canali di Sardegna e Sicilia, dove si approfondirà in un vortice di bassa pressione piuttosto profondo e ben organizzato.
La sua traiettoria non è ancora del tutto certa, così come il posizionamento del minimo di bassa pressione da cui poi dipenderà l’estensione dei fronti perturbati e le regioni su cui produrranno piogge e temporali. Insomma, è ancora troppo presto per capire nel dettaglio quali territori vedranno le piogge più forti e i temporali più persistenti.
In ogni caso possiamo tracciare una tendenza che vede al centro del maltempo le regioni del Sud: una previsione al momento concordata da tutti i principali centri di calcolo. Il minimo di bassa pressione, alimentato sia dalle correnti molto fresche in quota provenienti da nord-ovest sia dai venti tiepidi e umidi provenienti dal basso Mediterraneo, potrebbe svilupparsi tra la Sardegna e la Sicilia, adoperando la risalita di un carico di umidità e piogge intense sulle regioni meridionali, soprattutto sui versanti ionici.
I primi segnali di peggioramento potrebbero arrivare nella sera di mercoledì 3 dicembre, soprattutto sul Salento, Calabria e Sicilia, ma il grosso del maltempo potrebbe scatenarsi durante la giornata di giovedì 4 dicembre.

Mappe alla mano si evince un elevato rischio di piogge giovedì su gran parte del Sud Italia, dalla Sicilia alla Puglia. Gli accumuli di pioggia sarebbero estesi e abbondanti, diffusamente superiori ai 30 o 40 mm, ma con picchi isolati di oltre 100 o 120 mm, come ad esempio sul Metapontino in Basilicata.
Piogge di questo genere saranno certamente un grosso sospiro di sollievo per gli invasi del meridione ancora in deficit idrico nonostante le precipitazioni a tratti abbondanti delle ultime settimane. Tuttavia bisognerà anche tener conto del rischio di temporali intensi e nubifragi, in grado di determinare locali allagamenti, frane o smottamenti.

