19:45 22 Dicembre 2025

Possibile breve ondata di freddo e neve lunedì 29

Ipotesi freddo e neve a bassa quota tra domenica sera e lunedì prossimo. GFS verso la prima ondata di freddo per il centro-sud.

Possibile breve ondata di freddo e neve lunedì 29

Dopo l’ondata di maltempo natalizia che apporterà tanta pioggia su molte regioni e soprattutto intense nevicate sulle Alpi occidentali, potrebbe improvvisamente aprirsi la porta dell’est, pronta a riversare aria fredda anche sulle regioni del Centro-Sud.

A confermare questa tendenza ci pensa il Centro Meteo americano GFS, il quale opterebbe per una brusca irruzione fredda proprio sul finire della settimana e nella giornata di lunedì 29 dicembre. Si tratterebbe di un’ondata di freddo molto veloce ma comunque incisiva, in grado di far crollare le temperature di oltre 10 ° sotto le medie del periodo, favorendo così l’arrivo dei fiocchi di neve a quote bassissime.

Potrebbe rivelarsi la prima seria ondata differente della stagione per tutta Italia sotto l’aspetto delle temperature. Gli ultimi aggiornamenti del modello americano mostrano valori termici attorno ai -6 °C a 850 hPa (circa 1500 metri di altitudine), il che sarebbe sufficiente per l’arrivo della neve quantomeno a quote di bassa collina sulle regioni adriatiche e al Sud. I primi fenomeni legati al fronte freddo di questa perturbazione potrebbero interessare tutto il versante Adriatico entro domenica sera e già in questo frangente potremmo imbatterci in locali grandinate, tuoni, acquazzoni e nevicate in alta collina.

Poi, nella giornata di lunedì 29 dicembre, i venti freddi di grecale e tramontana potrebbero alimentare il fenomeno dell’ASE (Adriatic Snow Effect), permettendo altra instabilità tra Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. In questo frangente i fiocchi di neve potrebbero scivolare fino a 200 m di altitudine, e localmente anche più in basso per quanto concerne Abruzzo e Molise. Chiaramente in queste circostanze gli accumuli di neve più rilevanti si osserverebbero sull’Appennino centro-meridionale, specie al di sopra dei 600 m di altitudine, mentre più in basso si tratterebbe per lo più di nevicate coreografiche.

La previsione tuttavia non è ancora del tutto confermata, soprattutto da altri modelli, pertanto occorreranno ulteriori approfondimenti nei prossimi giorni.

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