Aria fredda a ripetizione: temporali con GRANDINE su molte regioni, NEVE in montagna
La primavera subisce una battuta d'arresto importante. Il freddo tardivo si impadronisce dell'Italia.
Un flusso di correnti da nord a tratti molto instabile sta investendo la Penisola con il suo carico di rovesci, temporali e anche neve a quote basse in montagna. Non tutta l’Italia ne viene interessata nello stesso modo, la distribuzione dei fenomeni è chiaramente influenzata dall’orografia del territorio ma chi più, chi meno, ne subirà le conseguenze ed entro il 25 aprile tutti sperimenteranno la loro dose di precipitazioni.
Intanto da segnalare il ritorno dell’inverno nelle Alpi e la dorsale appenninica con nevicate intermittenti per più giorni su molti settori, mediamente oltre i 1500m, ma con rovesci che giungeranno anche al di sotto dei 1000m e con la grandine che potrebbe imbiancare le colline e persino le pianure:

Le giornate più instabili secondo il modello americano saranno quelle di giovedì 18 aprile e di lunedì 22 aprile, ma la situazione è in costante aggiornamento e anche nel week-end 20-21 aprile ci sarà molta instabilità.
La giornata più perturbata sarebbe invece quella del 25 aprile almeno per mezza Italia: il nord e il centro, a causa dell’arrivo di un nuovo vortice depressionario con perno proprio sul settentrione (lo andiamo dicendo da giorni). Qui una mappa barica che lo testimonia:

Vi dicevamo di una distribuzione dei fenomeni irregolare, ecco la sommatoria degli accumuli da 3 modelli matematici di grande riferimento sino a lunedì 22 aprile: ICON, ECMWF e UKMO, dai quali si evince sino ad allora una maggiore esposizione alle precipitazioni per il centro-sud e il nord-est, meno per Sardegna e nord-ovest, ma la situazione è in costante evoluzione, non perdetevi gli aggiornamenti:



E infine ecco il risveglio più freddo, confermato ancora per lunedì 22 aprile con questa mappa a 1500m:
