Anticiclone africano fino a venerdì 14: fino a 24°C ma anche freddo e smog
Un gigante africano porta stabilità e caldo fuori stagione sull'Italia. Scopri le zone dove splenderà il sole e quelle che rimarranno intrappolate nel grigio e nell'aria viziata e umida.

Da martedì 12 novembre l’anticiclone africano porta una tregua mite, con picchi di 20°C al Centro-Sud. Questa fase durerà fino a venerdì 14, ma al Nord e sulla costa ligure il meteo sarà molto diverso. Un articolo appassionante e coinvolgente, con previsioni meteo accurate e precise.
L’autunno va in pausa, comanda l’anticiclone
Diciamocelo: dopo gli scossoni degli ultimi giorni, tra pioggia e atmosfere grigie soprattutto al sud, avevamo bisogno di una tregua. E la tregua sta arrivando. Un colosso anticiclonico, con tanto di passaporto africano, ha infatti deciso di piazzarsi comodamente sul Mediterraneo a partire da martedì 11 novembre. Questo gigante sta letteralmente cambiando lo scenario: basta maltempo, si torna alla stabilità. Ma non sarà una stabilità “normale”: l’aria che ci porterà in dote sarà decisamente mite, quasi primaverile, anche se non dappertutto. Questo immenso scudo atmosferico farà la guardia, sbarrando la strada sia alle umide perturbazioni atlantiche sia alle correnti fredde che solitamente scendono dal Nord Europa.
Una parentesi di primavera a novembre
Cosa significa questo per noi? Preparatevi a quella che una volta veniva chiamata “Novembrata”. Avremo giornate luminose, cieli sereni o al massimo velati da nubi innocue. Le temperature si prenderanno una bella vacanza dalla media stagionale. Al Centro-Sud e sulle Isole Maggiori, il termometro supererà agilmente la soglia dei 20°C, con punte di 24°C in Sardegna.
In Pianura Padana i valori saranno invece più contenuti, tra i 14°C e i 16°C, mentre al Centro si viaggerà sui 16-20°C. Sarà l’occasione perfetta per gite fuori porta o passeggiate, quasi un ultimo assaggio di bella stagione prima del letargo invernale.
Il rovescio della medaglia: nebbia e aria viziata
Come in ogni storia che si rispetti, c’è un “ma”. Questo gigante buono e mite ha un lato oscuro. Tutta questa stabilità, questa calma piatta, significa che l’aria non si muove. L’anticiclone si comporta come un enorme coperchio ermetico poggiato sulle nostre teste. Il risultato? Nelle ore più fredde, specialmente di notte e al primo mattino, nebbie e coltri nuvolose basse avranno vita facile. Le zone più colpite da questo grigiore saranno la Liguria (specie il Levante) e l’alta Toscana, dove l’umidità marittima rimarrà schiacciata e potrà persino generare qualche fastidiosa pioviggine. Ma la vera vittima sarà la Pianura Padana. Qui, il cocktail di nebbia e assenza di vento si traduce in una sola parola: smog. Questo coperchio invisibile intrappolerà gli inquinanti nei bassi strati, con la qualità dell’aria destinata a peggiorare drasticamente, giorno dopo giorno, fino a venerdì. Sotto osservazione speciale finiranno città come Milano, Torino, Bologna, ma anche Alessandria, Pavia, Bergamo, Brescia, Padova e Venezia.

Il paradosso delle montagne: più caldo in quota
Qui la storia si fa davvero interessante e ci svela un classico paradosso meteorologico. Mentre la pianura resterà spesso intrappolata nel grigio e nell’umidità, in montagna splenderà il sole. Non solo: farà insolitamente caldo. Questo fenomeno si chiama inversione termica: in condizioni normali, più si sale e più fa freddo. Ma con questo tipo di alta pressione, l’aria fredda e umida, più pesante, si deposita nei bassi strati (la pianura), mentre l’aria calda africana, più leggera, “galleggia” sopra. Il risultato è surreale: lo zero termico schizzerà oltre i 3500 metri sulle Alpi. A 1.500 metri, esposti al sole, si potranno percepire anche oltre 22°C, temperature ben superiori a quelle di una nebbiosa città padana!
Ma la tregua ha i giorni contati
Questa piacevole (per chi starà al sole) bolla di tranquillità ci accompagnerà fedelmente fino a venerdì 14 novembre. Le elaborazioni del nostro centro di calcolo di Meteo Italia S.r.l. per MeteoLive.it indicano che proprio venerdì l’anticiclone inizierà a mostrare i primi segni di stanchezza. Una vasta depressione atlantica comincerà a premere da ovest. Anche se all’inizio farà fatica ad avanzare, il suo lavoro di erosione sarà costante. Le previsioni per il prossimo fine settimana cambiano infatti registro: la circolazione generale potrebbe mutare di nuovo, lasciando spazio al ritorno delle umide correnti atlantiche, a piogge più diffuse e a un inevitabile calo delle temperature. Godiamoci questa parentesi, ma teniamo l’ombrello a portata di mano.
Riepilogo dell’articolo
Una vasta struttura di alta pressione di origine africana dominerà il tempo sull’Italia da martedì 11 fino a venerdì 14 novembre. Questo porterà stabilità e un clima insolitamente mite, specialmente al Centro-Sud e sulle Isole, dove si supereranno i 20°C. Anche le montagne vedranno un caldo anomalo, con lo zero termico oltre i 3500 metri (inversione termica). Tuttavia, questa situazione avrà conseguenze negative per la Pianura Padana e, in parte, per le coste di Liguria e alta Toscana. Qui, l’assenza di vento favorirà la formazione di nebbie persistenti, nubi basse e un grave accumulo di smog, con un peggioramento della qualità dell’aria. Un cambiamento, con il ritorno delle piogge, è atteso per il fine settimana.
