Alta pressione ancora protagonista, ma qualcosa sta cambiando…
Ancora 24-36 ore di stasi atmosferica, poi interverrà un cambiamento anche se limitato al centro e al sud.

L’ultimo fine settimana di dicembre e del 2018 si apre sotto il segno della stasi meteorologica su tutta l’Italia.
Osservando l’immagine satellitare di questa mattina ci si accorge però che i cieli non sono del tutto sereni per via di infiltrazioni umide provenienti dall’Atlantico.
Le grandi perturbazioni scorrono a nord di questa gigantesca isola di bel tempo che nei prossimi giorni tenderà lentamente a spostarsi verso l’Europa occidentale e l’Oceano. Ciò darà adito ad aria fredda di scorrere lungo il versante adriatico e il meridione tra San Silvestro e Capodanno, determinando un calo termico e qualche nevicata in Appennino.
Andiamo però con ordine: per oggi (sabato 29 dicembre) nessun cambiamento: un po’ di nuvolosità interesserà il centro e la Sardegna senza piogge, per il resto tempo soleggiato. Qualche banco di nebbia sarà presente sulle pianure del nord, specie tra basso Veneto ed Emilia Romagna. Ventilazione nel complesso debole e situazione favorevole all’accumulo delle sostanze inquinanti in prossimità del suolo.
Nella giornata di domani, domenica 30 dicembre, una perturbazione si addosserà all’arco alpino orientale dove determinerà qualche nevicata sui versanti esteri.
Il medesimo fronte scivolerà poi sul medio-basso Adriatico e al meridione nel pomeriggio-sera con qualche piovasco e spruzzate di neve sopra i 1000 metri in Appennino.
Nessun cambiamento sul resto d’Italia che continuerà ad essere interessato da condizioni di stabilità.
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Autore : Paolo Bonino
