Riscaldamento stratosferico polare all’inizio di GENNAIO: ecco le possibili conseguenze
Un forte riscaldamento della temperatura nella regione stratosferica polare è atteso dai principali modelli nella prima settimana di gennaio 2019; quali conseguenze potrebbe avere sul tempo d'Europa?

Da alcuni giorni sentiamo parlare di un forte riscaldamento stratosferico polare previsto nei primi giorni del gennaio 2019. Occorre ricordare come l’atmosfera terrestre, sottile involucro d’aria che ricopre il nostro pianeta, sia suddivisa in diversi strati, ciascuno dei quali con le proprie caratteristiche di densità e di temperatura. La vita sulla Terra si sviluppa nella troposfera, il primo involucro incollato alla superficie, assai sottile, è quello che contiene la maggior
parte dell’aria. Nella fascia delle medie latitudini tale strato raggiunge uno spessore di circa 12 Km, leggermente più schiacciato ai poli (6-8Km), più spesso nelle regioni equatoriali (circa 18Km).
Durante l’inverno le latitudini settentrionali vedono il rinforzo di una grande depressione che contiene al suo interno la maggior parte dell’aria fredda. Questa grande depressione prende il nome di Vortice Polare e durante l’inverno con i suoi capricci, regola il tempo nella fascia delle medie latitudini, portando fasi di mitezza come quella attuale, oppure fasi di freddo più o meno intenso. La cosa interessante è che il Vortice Polare non occupa soltanto la troposfera ma si estende
lungo la colonna d’aria sino a grandi altezze, occupando l’intera porzione della stratosfera.
Si dice che quando il Vortice Polare è compatto, le masse d’aria fredde rimangono confinate su latitudini elevate, lasciando i climi delle medie latitudini influenzati da correnti più miti, un Vortice Polare molto debole oppure addirittura ‘smembrato’, porta le masse d’aria più fredde a girovagare nelle medie latitudini, mentre l’aria calda può persino raggiungere le regioni polari.
Forti riscaldamenti in stratosfera, cioè nella fascia immediatamente sovrastante la troposfera, possono portare disturbi consistenti alla struttura del Vortice Polare Troposferico. Tale evento di riscaldamento viene chiamato "stratwarming" e può condurre a due eventi di tipo differente; l’aumento della temperatura nella stratosfera può spostare l’asse del Vortice Polare Stratosferico in modo tale da non coincidere più con il Polo nord Geografico (displacement) oppure può portare ad una sua suddivisione in due o più elementi (split).
Uno stratwarming di tipo split è l’evento previsto in stratosfera nei primi giorni del gennaio 2019, attualmente è lo scenario che più di altri è in grado di portare conseguenze sulla circolazione atmosferica del nostro emisfero. L’ondata di freddo prevista nei primi giorni del nuovo anno NON è ancora legato all’evento di surriscaldamento stratosferico polare che necessita di almeno 10-15 giorni prima di manifestarsi compiutamente nei piani inferiori.
Può essere tale evento il preludio ad un inverno più freddo ed instabile rispetto a quelli passati?
Con il nuovo anno proveremo a rispondere a questa domanda.
Autore : William Demasi
