WEEK-END più stabile o ancora maltempo e FREDDO artico?

Siamo alle porte dell’inverno meteorologico, che sul calendario climatico italiano avrà inizio da mercoledì 1° dicembre, ma possiamo già affermare di aver vissuto i primi episodi più invernali che autunnali. L’ondata di freddo che nelle ultime 48 ore ha attraversato l’Italia ha portato un forte calo termico da nord a sud, oltre che le prime nevicate in collina!
Ebbene si tratta solo della prima di una serie di perturbazioni artiche che faranno la voce grossa nel Mediterraneo. Pensate che nei prossimi sei giorni potrebbero arrivarne almeno altre due, tutte cariche di aria fredda e pronte a riportare la neve fino in collina su tante regioni.

La prima è attesa tra mercoledì e venerdì, come già ampiamente discusso in questo articolo, mentre la seconda potrebbe irrompere sul finire di settimana e persistere nei giorni successivi con un notevole carico d’aria fredda tipicamente invernale. Questa serie di perturbazioni avranno il merito di mantenere le temperature basse da nord a sud, favorendo una persistenza di temperature inferiori alle medie del periodo (leggi qui l’approfondimento).
Tuttavia la situazione non è totalmente delineata per quel che concerne il tempo del week-end. Tra i modelli matematici ci sono ancora delle divergenze su quella che sarà la traiettoria dell’irruzione fredda. Il modello matematico GFS propende per una irruzione più orientale, che avrebbe effetti molto blandi nel week-end, mentre il modello inglese ECMWF propone una soluzione più occidentale, che regalerebbe nuove piogge e nevicate perlopiù al centro e al sud. Entrambe le ipotesi lasciano ai margini del maltempo il nord.

Anche le medie degli scenari di GFS e ECMWF mostrano queste divergenze. Volendo provare a delineare l’ipotesi più probabile, possiamo affidarci alle mappe relative all’incertezza. Ebbene il modello GFS assieme alla propria media degli scenari mostrano maggiori incertezze riguardo l’espansione dell’anticiclone in pieno Atlantico e la conseguente discesa fredda.

Questa incertezza si traduce in un’irruzione più rapida e poco incisiva per l’Italia.
ECMWF invede mostra minor incertezza al momento, quindi l’incursione artica intravista dal modello inglese possiede, attualmente, maggiori possibilità di realizzazione. Ne consegue che tra sabato e domenica, soprattutto sul finire di settimana, l’Italia potrebbe nuovamente fare i conti con maltempo diffuso e neve a quote via via sempre più basse al centro e al sud. Ai margini, invece, il nord, a parte le zone alpine settentrionali di confine con Francia, Svizzera e Austria.
Autore : Raffaele Laricchia