Ultima decade scoppiettante e con finale a sorpresa: ecco tutte tutte le novità
Il tempo sino alla fine di novembre rimarrà improntato ad una generale dinamicità. Dopo una provvidenziale tregua nella fenomenologia parossistica, il maltempo tornerà alla carica a partire dal 20-21 novembre, con un peggioramento dapprima piovoso, poi seguito da sensibile calo delle temperature e delle quote neve, con apice a fine mese.

Sia chiaro, quanto stiamo per descrivere è tutt’altro che un‘ipotesi estrema, bensì il frutto dell’elaborazione ufficiale del modello di nostro riferimento. I movimenti a grande scala da qui sino alla fine di novembre faranno capo ad un temporaneo ricompattamento del vortice polare: avremo pertanto un flusso maggiormente sviluppato lungo i paralleli (ma pur sempre ondulato) che scorrerà oltre i 50 gradi nord (oltre le Alpi).
Il Mediterraneo e l‘Italia verranno quindi interessate sino al 20 da condizioni di tempo incerto, soprattutto al centro e al sud, ma non cattivo e oltretutto con temperature prossime alla norma stagionale, seppur ancora un po’ più miti. Più sole al nord, nebbie in pianura a parte.
Dopo il 20 ecco tornare alla carica il maltempo: una nuova ondulazione in partenza dal Pacifico andrà ad intensificare il Getto Polare in uscita dal Canada, con sviluppo di un’ampia saccatura che protenderà il suo asse dall’Islanda verso le Isole Britanniche in direzione del nostro settentrione. Frattanto il vortice polare calerà nuovamente di giri, tant’è che il Getto tornerà a svilupparsi progressivamente lungo i meridiani.
Andranno così ad instaurarsi condizioni sinottiche potenzialmente bloccanti a causa di un anticiclone in rinforzo dal Mediterraneo orientale verso la Russia e un secondo che da lì a breve si erigerà lungo i meridiani atlantici. La saccatura prima descritta si troverà dunque imbottigliata sull’Europa centrale e punterà a trovarsi un angolo tranquillo dove sfogare tutto il suo potenziale. di maltempo: il Mediterraneo!
La cronologia degli eventi, secondo le nostre simulazioni, prevede dunque un primo peggioramento di tipo autunnale, quindi piovoso e relativamente mite, tra il 22 e il 24 novembre, con interessamento principale del centro-nord ma in parte anche del meridione. Subito dietro ecco la seconda pulsazione del maltempo, questa volta contrassegnata sul finale anche da un deciso calo delle temperature a partire dal nord. Siamo tra il 25 e il 27 novembre.
Non pago, il maltempo ci riserverà poi una terza pulsazione, alimentata da aria fredda proveniente dal nord Atlantico che andrà a rinvigorire il vortice di bassa pressione proprio a cavallo del Mediterraneo centrale. Italia dunque presa in pieno da condizioni di tempo molto instabile e a tratti anche perturbato nei giorni finali del mese. L’ulteriore calo di temperature e geopotenziali potrebbe favorire il calo del limite delle nevicate sulle nostre montagne anche fino a quote medio-basse, dapprima sulle Alpi, poi anche sull’Appennino centrale.
Una circostanza che oltretutto non avrà sbocchi a breve termine, ma che potrebbe riservare un prosieguo praticamente invernale anche nei primissimi giorni di dicembre. E’ un argomento che naturalmente andrà ancora opportunamente approfondito. Lo faremo nei prossimi aggiornamenti, nelle nostre rubriche e nei nostri editoriali. Continuate a seguirci.
Autore : Luca Angelini
