Tra venerdi e sabato altro MALTEMPO in vista – NEVE a bassa quota su…
Una perturbazione a carattere freddo interesserà la nostra Penisola tra venerdi e sabato. La collocazione dei fenomeni è ancora piuttosto incerta, noi vi presentiamo la linea che secondo noi risulta maggiormente probabile. Avremo anche un calo termico abbastanza sensibile.
Nuove piogge e nevicate in arrivo sull’Italia tra venerdi 19 e sabato 20 gennaio, questa volta in un contesto nettamente più freddo. C’è ancora incertezza sulla collocazione dei fenomeni in quanto si tratterà soprattutto di precipitazioni da contrasto, solitamente molto difficili da localizzare se non a breve termine. Tra l’altro, il tutto verrà seguito da un calo delle temperature che sarà più sensibile al nord e al centro nella giornata di sabato 20 gennaio.
La prima mappa mostra la sommatoria più probabile delle precipitazioni attese per la giornata di venerdi 19 gennaio:
Facciamo chiarezza: al primo mattino il tempo risulterà abbastanza buono ovunque, senza precipitazioni importanti. Dalla tarda mattinata inizierà ad affluire aria fredda da est al nord che contrasterà con aria più umida presente sulle regioni centrali. Si formerà un groppo precipitativo tra il nord-est, il centro e la Sardegna, con nevicate che tra il pomeriggio e la serata potrebbero scendere fino a 300-400 metri sull’Appennino settentrionale. Nella notte su sabato 20 gennaio saranno anche probabili spruzzate di neve al nord-ovest oltre i 300-400 metri con forse qualche fiocco in pianura, ma sembra trattarsi di poca cosa. Rovesci arriveranno tra la Corsica e a Sardegna, in successivo spostamento verso levante in direzione del centro peninsulare che verrà interessato soprattutto sabato.
La seconda mappa mostra invece la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia nell’arco della giornata di sabato 20 gennaio:
Al nord e sulla Toscana tempo in miglioramento, ma clima freddo. Precipitazioni sparse in viaggio verso le regioni centrali e poi al meridione con moto nord-sud. Quota neve attorno a 300-400 metri sull’Appennino Marchigiano, 500-600 metri tra Abruzzo, Molise e Puglia Garganica, 700-800 metri sul restante meridione peninsulare. Temperature in calo su tutta la Penisola, in modo particolare al nord e al centro, con rinforzo della ventilazione dai quadranti nord-orientali.
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