Torna la NEVE su alcune regioni, ecco dove e quando
Gli ultimissimi aggiornamenti concentrano la maggior probabilità di nevicate a bassa quota nelle zone interne del centro, in particolare lungo il versante adriatico, e in Romagna. Ecco i primi dettagli.

Quando un blocco di aria fredda giunge in prossimità del nostro Paese è costretto a vedersela con una serie di salti e rimbalzi dovuti all’impatto con le catene montuose che cingono l’Italia su diversi lati. La cosa getta nel panico la modellistica la quale, in prossimità dell’evento, inizia a sfarfallare, collocando i minimi orografici che ne risultano, su posizioni diverse. Sembra un dettaglio di poco conto, in realtà è il particolare determinante per chi deve formulare una previsione.
Ora, alla luce delle ultime elaborazioni, la posizione del minimo di pressione che si scaverà in conseguenza dell’impatto dell’aria fredda contro il baluardo alpino prima e appenninico poi, sarà centrata sul Tirreno. Da qui la spirale nuvolosa associata, che elargirà le precipitazioni più significative sulle nostre regioni centro-meridionali.
Date le caratteristiche della massa d’aria in questione, di recente origine artica marittima, sorge l’ulteriore complicazione delle quote neve. La complicazione deriva dal transito della corrente sul mare Adriatico, il più esposto, ma che ritocca ulteriormente la colonna d’aria a causa della sua temperatura superficiale, al momento tra 11 e 14 gradi.
Detto questo, cosa ci dobbiamo aspettare tra giovedì e sabato? Come detto le regioni adriatiche saranno in prima fila rispetto a questo episodio invernale che può essere riassunto in tre passi.
1 – Passaggio del primo fronte freddo giovedì 20 con coda di precipitazioni atteso su Emilia, Romagna e lungo il versante adriatico. La quota neve inizialmente si attesterà intorno a 400 metri sull’Emilia Romagna e intorno a 600-700 su Marche, est Umbria e Abruzzo.
2 – Venerdì 21 le correnti fredde che seguono la prima perturbazione tendono a concentrare nuvolosità da sbarramento su Romagna, Marche, est Umbria, Abruzzo e Molise, con quota neve stabile intorno a 400-500 metri. Bora tesa sul medio e alto Adriatico.
3 – Transito del ramo occluso del sistema frontale nella giornata di sabato 22, con ulteriore ailmentazione fredda. La neve in questo caso potrà scendere fino in pianura nell’entroterra romagnolo e, se la Bora lo consentirà (se non sarà troppo tesa), anche sulla costa soprattutto nel Riminese. Fiocchi intorno a 300 metri sulle Marche con qualche fiocco misto a pioggia possibile fin sulle pianure del Pesarese, intorno a 400 su Abruzzo, Reatino, Matese e Molise.
Sempre nella giornata di sabato, data la posizione del minimo suddetto, si avrà la possibilità di nevicate anche in Basilicata (intorno a 400-500 metri), entroterra pugliese (intorno a 600 metri) e Calabria (intorno a 800 metri).
Autore : Luca Angelini
