Tempo deprimente al nord
Sarà che di pioggia c'è sempre bisogno, ma quest'autunno anticipato mette umanamente a disagio nel settentrione.

Al mattino ormai è buio, che più buio non si può; se vai in montagna hai freddo, sarà pure un tempo intimo ma le vette non le vedi più, si perdono i colori, i contrasti, e ti sembra davvero che l’estate sia lontana anni luce, anche se hai sofferto tremendamente il caldo per settimane.
Al nord il tempo è questo, e quando una stagione finisce, qualunque sia, c’è un po’ di tristezza, di mestizia. E’ vero: si va verso il Natale, si va verso l’inverno, la neve potrà rifare il trucco al paesaggio, ma è ancora lontana e pensi alle tante settimane che dovrai passare tra le brume, con il pallido sole padano inquinato, tra il cemento e le industrie. Certo, non mancherà qualche bella giornata, di quelle in cui vorresti salire su qualche bella montagna o fuggire al mare, ma dovrai lavorare e ti intristirai ancora di più.
E’ vero: al centro-sud fa ancora caldo e vorrebbero magari un po’ del fresco umido presente al nord, per poi accorgersi dopo sole due ore, della depressione che provoca e rimpiangere il sole di Napoli e Palermo.
Quando ero giovane amavo l’intimità di certe giornate padane, con l’età invece, e così capisco gli anziani, ogni giornata sotto una cappa di grigio mette addosso una gran voglia di mare, d’estate, di passeggiate sul lago o sui monti con l’azzurro a farti sembrare più vivo, più gaio, più positivo.
Autore : Alessio Grosso
