20:39 28 Febbraio 2024

Spunta il gelo ad est, colpo di coda dell’Inverno?

Sbuca il freddo intenso sull'Est Europa, possibilità invernali anche per l'Italia?

Nel via-vai di perturbazioni atlantiche in atto sull’Europa, spuntano aggiornamenti piuttosto interessanti per il mese di marzo, il primo della primavera meteorologica. Parliamo di aggiornamenti decisamente invernali, che spediscono tanti Paesi dell’est Europa in pieno inverno e che potenzialmente potrebbero riguardare anche l’Italia.

Dopo quasi un mese di assenza ecco che si rivede il freddo, quello intenso e continentale, sull’est Europa. Dopo il 5-6 marzo potrebbero concretizzarsi una serie di movimenti a macro-scala che farebbero scivolare imponenti nuclei gelidi dalla Russia verso l’est Europa. Tra i movimenti necessari troviamo l’espansione dell’anticiclone sulla Scandinavia, ad ora previsto grossomodo da tutti i principali centri di calcolo.

Parte di quest’aria gelida potrebbe lentamente muoversi in modo retrogrado, sul bordo orientale e meridionale dell’anticiclone scandinavo, verso l’Europa centrale, i Balcani e l’Italia. Tutto questo potrebbe concretizzarsi non prima del 9-10 marzo.

Il modello GFS, qui sopra, ci mostra un’ondata di gelo decisamente notevole per il periodo che porterebbe l’est Europa sotto temperature rigide e potrebbe avere effetti anche in Italia, alimentando depressioni atlantiche colme di maltempo. Impossibile determinare, al momento, l’impatto di questo nucleo gelido sull’Italia ad una distanza temporale così elevata.

Anche il modello canadese GEM propone la discesa di masse d’aria gelide dalla Russia verso l’Europa, pronte a creare scompiglio nelle già caotiche previsioni dei centri di calcolo. In questa simulazione le correnti gelide sono più settentrionali del modello americano, ma sarebbero determinanti per lo sviluppo di tante depressioni colme di maltempo sull’Europa occidentale e il Mediterraneo.

Qualora dovesse realizzarsi lo scenario proposto dall’americano GFS, anche l’Italia vivrebbe un sensibile raffreddamento tra 12 e 13 marzo. Ovviamente sono soltanto ipotesi a lungo termine, ma una cosa è certa: tra le tante variabili meteorologiche della prima metà di marzo si inserirà l’anticiclone scandinavo ed il gelo sull’est Europa. Nei prossimi giorni il quadro sarà molto più chiaro, pertanto ci ritorneremo con editoriali più approfonditi.