Sarà l’ultimo serio episodio piovoso primaverile: attesi picchi di oltre 120mm in 48 ore
L'analisi del peggioramento in arrivo al nord e sul Tirreno.

L’apporto di aria mite e molto umida da sud prepara un peggioramento molto intenso, caratterizzato non solo da due distinti passaggi frontali, ma dal particolare tipo di precipitazioni che si svilupperanno in seno ad esso, cioè di tipo temporalesco ed esaltate poi dal classico effetto stau a ridosso della fascia montana prealpina.
Per questo i picchi più rilevanti di precipitazioni sono attesi lungo la fascia pedemontana piemontese, lombarda e poi del basso Trentino, dell’alto Vicentino, del Bellunese ed infine su alto Pordenonese ed alto Friuli, oltre che sull’Appennino ligure.
Tra domenica sera e l’alba di martedì potranno registrarsi anche accumuli superiori ai 110-120mm sulle zone citate, ma anche in pianura non mancheranno accumuli superiori ai 60-70mm, specie se i fenomeni saranno accompagnati, come detto, da temporali.
Al centro i fenomeni incideranno maggiormente sui versanti tirrenici e soprattutto tra Toscana e Lazio, dove ci attendiamo temporali anche forti, sebbene localizzati, nella giornata di lunedì.
Il maltempo non si esaurirà facilmente prima di mercoledì comunque, perchè il vortice si farà strada solo lentamente verso levante e il nucleo più freddo in quota attraverserà lo Stivale non prima di martedì, spostando il suo centro d’azione sull’est europeo, ma rimanendo determinante per lo stato del tempo almeno sino a mercoledì o giovedì.
Un vortice che si colma è infatti ancora in grado di dispensare precipitazioni intermittenti, concentrate soprattutto durante le ore pomeridiane.
Comunque sia il momento più critico è atteso per la giornata di lunedì. Si tratterà dell’ultimo vero episodio perturbato di stampo primaverile. Dal primo giugno infatti, come sapete, comincia l’estate meteorologica e sino alla fine di maggio non si prevedono al momento altre serie ondate di maltempo.
Autore : Alessio Grosso
