Quando una perturbazione “muore”
Molto spesso, perturbazioni intense da ovest sono state annientate da rimonte anticicloniche a due passi dall'Italia.

Ecco un bel fronte, elagante, carico di pioggia, inserito in una saccatura atlantica stretta: un fronte in grado di portare molta pioggia sulla nostra Penisola…così almeno sembrerebbe.
La perturbazione cavalca velocemente la Penisola Iberica, arriva sulle coste occidentali francesi, scarica molta pioggia sul Massiccio Centrale e ovviamente sulle Isole Britanniche. Come da copione, il corpo nuvoloso avanza ancora, raggiunge il Golfo del Leone e addirittura la Costa Azzurra. La web cam di Marsiglia si oscura, sotto piogge e temporali anche forti.
Prossimo passo: L’ITALIA! Avanti allora? No! Il fronte avanza ancora un pò, gli abitanti della Liguria riescono a vedere persino le nubi in lontananza…è li, a due passi, arriva…arriva! No, si blocca! Il fronte si stira, si deforma, scalcia, fa di tutto per raggiungere la nostra Penisola. Resta in bella mostra ancora per un paio d’ore…ha un ultimo sussulto, forse ce la fa…e andiamo! Niente da fare, si è spezzato! Ha vinto l’alta pressione!
Ecco la cronaca della morte di una perturbazione atlantica alle porte dell’Italia, una morte generalmente annunciata dalle previsioni e dai modelli, che già da giorni vedevano questo scenario
Però, diamine! A due passi da noi, avesse osato un po’…Niente; quando l’alta pressione rimonta i fronti da ovest si bloccano e non procedono oltre.
Una perturbazione che appare elegante al satellite ed adagiata ad ovest della Penisola Italiana, ventiquattro ore dopo può venire ridotta ad un nugolo di nubi roteanti, che risultano efficaci solo su aree estremamente ristrette del Mediterraneo. Potenza dell’alta pressione!
Autore : Paolo Bonino
