Quando la politica può danneggiare il turismo alpino
Sconcertanti le esternazioni del Presidente della Provincia di Bolzano Luis Durnwalder.

Le frasi di Luis Durnwalder, presidente di turno della regione Trentino Alto Adige e della provincia di Bolzano, contro i festeggiamenti per l’Unità d’Italia, potrebbero avere pesanti ricadute sul turismo alpino e termale nell’area alto-atesina.
Gli italiani infatti sono stufi di sentirsi di troppo sia come "minoranza" in regione, sia come turisti. La convivenza pacifica con la comunità tedesca, nonostante i "muri" imposti dalle istituzioni scolastiche (scuole separate per madrelingua tedesca e italiana), rischia di essere turbata da politici come Durnwalder e la Klotz, che non perdono occasione per dare addosso agli italiani.

Curiosa anche la situazione del meteo: le valli superiori accusano l’ente meteorologico di Bolzano di non saper fare previsioni per le zone confinali e seguono il meteo austriaco. Per conoscere la climatologia delle vallate oltre Bolzano molti consultano la biblioteca di Innsbruck e non quelle sudtirolesi. Tutto tende insomma tende verso l’Austria, è un vivere tormentato, ci si cura in Austria, si studia in Austria, si guardano i programmi austriaci, non si parla MAI italiano. Lungo le strade i cartelli "libertà per il Sud Tirolo" si sprecano.
Forse è bene domandarsi cosa farebbe la provincia di Bolzano senza lo status di Autonomia che gli garantisce l’Italia, che gli consente di vivere come un re anche nelle baite più sperdute, un denaro che non viene da Vienna ma da Roma. Anche gli austriaci sono colpevoli perchè hanno concesso il permesso di installare un cartello che non rientra nei valori
dell’Europa unita.
Nelle chiese non c’è mai un cartello o uno scritto in italiano. Ogni giorno su Alto Adige e Dolomiten, i quotidiani regionali, non si perde occasione per pubblicare nuovi referendum favorevoli o contrari all’annessione. Dai cartelli dei sentieri di montagna era ormai stato omesso l’italiano, da poco è stato reinserito a fianco al tedesco, ma non in tutte le valli. Da queste piccole cose si vede anche la debolezza del nostro Governo e di quelli che l’hanno preceduto. Del resto perchè continuare a pagare le colpe di Mussolini? L’amico Hubert H. di Brunico mi dice sempre: "le guerre sono brutte, ma i tirolesi di qui l’hanno persa nel 18, basta, si deve guardare avanti". Ma non tutti la pensano così.
Da residente in Alto Adige esprimo tutto il mio rammarico per questa situazione che non consente di amare fino in fondo una terra per il resto davvero meravigliosa. Se questa campagna sprezzante anti-italiana dovesse però continuare, la miglior protesta sarebbe forse, da italiani, di farsi le vacanze altrove. E sarebbe senza dubbio un brutto colpo per le finanze degli amici di Durnwalder.
Autore : Alessio Grosso
