16:20 6 Febbraio 2024

Ondata di freddo e neve a metà mese? Cosa ci dice il modello americano

Il maltempo tornerà a breve in Italia, ma occhi puntati sulla possibile ondata di freddo di metà febbraio. Ecco cosa ci dice GFS.

Ondata di freddo e neve a metà mese? Cosa ci dice il modello americano

A partire da venerdì 9 febbraio il tempo tornerà a movimentarsi in Europa, complice un netto indebolimento del vortice polare e l’ondulazione della corrente a getto che finalmente lascerà scorrere alcune perturbazioni verso la nostra penisola. Il week-end, infatti, si preannuncia altamente perturbato, ma con connotati più autunnali che invernali.

In effetti non ci sarà un vero e proprio tracollo delle temperature! Considerando la base di parte già piuttosto mite da cui partiamo, avremo un calo termico di almeno 7-10°C che tutt’al più ci riporterà in linea con i valori del periodo. Insomma per il momento neve a bassa quota non ce ne sarà, ma solamente in montagna.

Ma attenzione, poiché il colpo di scena potrebbe arrivare attorno a metà febbraio! Il modello americano, nella simulazione mattutina, ci mostra una possibile interessante evoluzione tra 15 e 16 febbraio. Una modesta ripresa dei flussi atlantici, senza eccessi (NAO neutra), potrebbe favorire un rinforzo della pressione su penisola iberica, Gran Bretagna e Scandinavia, dando vita ad un blocco anticiclonico che solitamente diventa responsabile di ondate di freddo considerevoli in Italia.
Difatti GFS ci mostra una potenziale ondata di freddo dall’est, con aria gelida a tutte le quote, in grado di regalare neve a bassissima quota.

In questo aggiornamento l’ondata di freddo intenso e di gelo si muove in maniera retrograda, da est verso ovest, al di sotto del vasto campo di alta pressione. In tal caso gli effetti più diretti li troveremmo sul medio-alto Adriatico, con neve a bassissima quota.

È chiaro che non sarà questa la previsione definitiva, considerando che mancano tanti giorni e soprattutto si tratta di una singola emissione modellistica: la previsione potrebbe variare anche considerevolmente. Tuttavia non si tratta di un’ipotesi campata in aria, poiché la media degli scenari del modello americano ci fa capire che l’inverno potrebbe realmente risvegliarsi a metà febbraio.

Il rinforzo dell’alta pressione sull’Europa occidentale e la Scandinavia ha discrete probabilità di realizzazione, ragion per cui è lecito aspettarsi una circolazione fredda orientale verso l’Italia, con entità ancora tutta da verificare nei prossimi giorni.