13:36 24 Dicembre 2023

Niente Bianco Natale, ma per Capodanno…

Si profila un Natale anticiclonico, ma le prospettive per la fine dell'anno e soprattutto intorno all'Epifania potrebbero essere diverse.

Non ci siamo ancora. Gli svizzeri chiamano ormai l’anticiclone maltempo e di questo maltempo ne avremo ancora per un pezzo, almeno sino a San Silvestro.

Il vortice polare è oltremodo compatto e questo impedisce la comunicazione “termica” tra il Polo e le latitudini mediterranee. Ne deriva una fase di tempo oltremodo mite che, nonostante qualche nebbia e qualche nube bassa, si trascinerà stancamente sino alla fine dell’anno. Ci si accorge di questo “stallo” osservando la carta relativa al nord emisfero per il 28 dicembre, che evidenzia un vortice polare ancora nella sua “comfort zone”, cioè avvinghiato attorno al Polo:

Per la fine dell’anno tuttavia alcuni modelli (non tutti) prevedono l’inserimento di un vortice depressionario da ovest con annesso un fronte che dovrebbe coinvolgere gran parte del Paese con precipitazioni, anche nevose sulle Alpi oltre i 1300m e sulle cime dell’Appennino, come possiamo vedere in questa mappa barica:

Il problema è che la media degli scenari di molti modelli non vede ancora così elevata la probabilità di questo passaggio perturbato, sempre a causa di una corrente da ovest troppo tesa e di un anticiclone ancora un po’ invadente:

Da Capodanno in poi è tuttavia possibile che gli scenari cambino, a causa di una parziale destrutturazione del vortice polare e soprattutto di una modifica dell’assetto barico sull’Europa, con gli anticicloni che finalmente potrebbero stufarsi di occupare il Mediterraneo, spingendosi verso il Regno Unito; una manovra atta a favorire così per l’Epifania l’ingresso di correnti fredde da nord-est, pronte a regalarci finalmente una fase invernale, associata magari a nevicate a quote basse sul medio Adriatico e al sud, guardate a tal proposito questa mappa:

Già arrivare a questa configurazione sarebbe un bel colpo, la probabilità è certamente bassa, ma è pur sempre una variante proposta dai modelli al costante dominio dell’anticiclone e del trend del vortice polare “attaccato” ossessivamente alle zone polari.