Entro l’Epifania un tentativo di riscossa dell’inverno
Da Natale sin verso fine anno tanto anticiclone e tempo discreto, poi i modelli litigano sul peggioramento di Capodanno, mentre intorno all'Epifania ci sono buone possibilità che il tempo possa cambiare in modo più netto, grazie ad una generale modifica dell'assetto barico, derivante da un indebolimento dell'attività del vortice polare.
Ormai sappiamo che le festività natalizie trascorreranno tra qualche nube bassa, un po’ di sole e locali nebbie in un contesto termico piuttosto mite e comunque con temperature superiori alla media. L’inverno ce la farà a rientrare in scena per Capodanno? Mah…I dubbi sono ancora parecchi: le correnti da ovest sono ancora troppo veloce e l’anticiclone troppo forte per pensare ad un peggioramento intenso, tuttavia è previsto comunque un abbassamento (anche se lieve) del flusso perturbato atlantico verso sud e un conseguente parziale arretramento dell’anticiclone.
Ecco una mappa che descrive esattamente quanto esposto prevista per il giorno di San Silvestro 31 dicembre:

Sono due fronti che provano ad inserirsi un po’ timidamente da nord-ovest, uno di seguito all’altro, ma con scarsi risultati: anche la media degli scenari del modello americano non descrive altro che il solito “nasone” anticiclonico deviare i fronti verso i Balcani, coinvolgendo marginalmente soltanto il nostro centro-sud, e soprattutto il versante adriatico. Se andasse così sarebbe un vero peccato, perché in molti confidavano in questo passaggio per ricevere una bella “mano di bianco” sulle nostre montagne:

L’aria fredda che seguirà questi fronti dovrebbe comunque fungere da “apripista” alla ventilata rivoluzione barica ipotizzata intorno all’Epifania. L’anticiclone infatti potrebbe spingersi verso nord, attivando una risposta fredda diretta in direzione del Mediterraneo, come evidenzia dapprima questa carta (un po’ azzardata) che ipotizza addirittura un potenziale cocktail nevoso indotto dall’interazione tra correnti gelide da est e una depressione in arrivo da ovest:

Mal che vada, diverse altre mappe (sotto ve ne mostriamo una termica a 1500m) vedono comunque la risalita dell’anticiclone verso nord, una frenata del vortice polare e una discesa anche imponente di aria finalmente invernale diretta nel cuore del Mediterraneo, con conseguenze ovviamente tutte da capire:

Che attendibilità hanno queste carte?
Al momento la previsione di tempo almeno in parte soleggiato e mite tra Natale e il 30 dicembre ha un’attendibilità molto alta: 95%.
Molto meno attendibile invece è la previsione del peggioramento tra San Silvestro e Capodanno: 45%
Discretamente affidabile la previsione di un cambiamento dell’assetto barico sull’Europa intorno all’Epifania, che nonostante la distanza temporale, porta a casa anch’esso un 45% (che ha però una valenza diversa rispetto alla previsione di Capodanno che è temporalmente più vicina).