Nella calza della Befana una spruzzata di neve in pianura al nord-ovest?
Dopo il reiterato afflusso di aria fredda su più strati, il subentro di aria più mite e umida potrà recare il classico addolcimento, con qualche fiocco fino in pianura tra la sera del 5 e la mattina del 6 gennaio su Piemonte e Lombardia.


Si partirà probabilmente nella notte della Befana con i primi fiocchi indecisi a cavallo dell’Appennino ligure. La bianca precipitazione potrà poi comparire con qualche cristallo delicato anche sulle colline dell’alta Toscana tra 500 e 700 metri, senza quasi lasciare traccia.
Sarà difatti nella successiva mattinata che la simpatica vecchietta che tutte le feste si porta via, farà trovare una gradita e più evidente sorpresa bianca, ma segnatamente nella calza dei Piemontesi e dei Lombardi. Niente di che, solo un suggerimento che ci consiglia di non abbassare la guardia, che l’inverno è ancora lungo.
L’evento trarrà spunto dalla classica e collaudata manovra detta di "addolcimento". Cosa si addolcisce? Le temperature. Dopo giorni e giorni di freddo, ora in quota arriverà aria più mite e umida. Il sovrascorrimento formerà nubi e precipitazioni le quali, trovando sotto di sè l’aria fredda precedentemente affluita, potranno raggiungere il suolo sotto forma di neve.
Pianure in lizza per una mano di bianco tra la notte e la mattinata dell’Epifania soprattutto in Piemonte, ma anche sulla Lombardia centro-occidentale dicevamo. Qualche fiocco potrà dunque svolazzare su Torino come su Milano, le capitali delle nevicate da addolcimento, quelle che però poi, semmai riuscissero ad attecchire sui difficili suoli cittadini, vengono miseramente sciupate dal sempre troppo frettoloso rialzo delle temperature e dal grigio consueto ritorno della pioggia.
Autore : Luca Angelini
