MODELLO EUROPEO: una nuova perturbazione proverà a varcare i confini alpini il primo di marzo
Uno sguardo al tempo previsto nei primi giorni del marzo 2019; una perturbazione potrebbe far breccia sul nostro Paese, portando qualche precipitazione essenzialmente sulle Alpi.

Il tempo atmosferico in questa parte conclusiva di febbraio, verrà influenzato dal rinforzo di un nuovo anticiclone presente già in questo momento sull’Europa occidentale. Lungo il fianco orientale di questo anticiclone, masse d’aria fredda scivolano verso l’area balcanica e le regioni del sud, dando luogo ad un breve episodio di maltempo freddo. Tuttavia il destino di questo movimento invernale appare già segnato; dalle prossime ore l’anticiclone tornerà ad espandersi in maniera più decisa verso est, invadendo l’Europa centrale e le
regioni settentrionali italiane. Le regioni del centro e del sud impiegheranno un po’ più di tempo ma entro martedì anch’esse torneranno ad essere riparate da ulteriori impulsi d’aria instabile, l’irruzione d’aria fredda che attualmente interessa le regioni orientali d’Europa, sarà destinata ad attenuarsi rapidamente.
L’apice di questa ennesima ‘offensiva’ anticiclonica è prevista dal modello europeo tra martedì 26 e giovedì 28 febbraio. L’Europa occidentale tornerà ancora a sperimentare valori particolarmente elevati di temperatura, con picchi probabili superiori ai +20°C pronti a manifestarsi anche sulle regioni
dell’Italia settentrionale nella giornata di mercoledì.
Lo sviluppo successivo degli eventi potrebbe riportare una modesta perturbazione a ridosso delle Alpi venerdì primo marzo. Appare ancora molto incerta la traiettoria seguita da questo impulso ma qualche debole e isolata precipitazione potrebbe tornare a fare la sua comparsa dopo lungo tempo sulle regioni settentrionali, essenzialmente lungo le Alpi.
Le temperature risulterebbero piuttosto miti ma senza i valori esagerati preventivati dal modello europeo attorno metà settimana. Il proseguimento della mensilità potrebbe portare nuove perturbazioni piovose sul Mediterraneo ma la previsione resta ancora da confermare e per il momento non si hanno certezze in merito a piogge diffuse e sufficientemente abbondanti.
Autore : William Demasi
