18:12 15 Aprile 2024

Modello europeo: aggiornamenti troppo severi con gelate tardive

Freddo ad oltranza al nord Italia, rischio gelate tardive nel prosieguo di Aprile!

Tra poco più di 24 ore il freddo tornerà ad invadere la nostra penisola, a cominciare dal Nord Italia dove arriveranno anche acquazzoni e locali forti temporali. Ci penserà una vasta saccatura di origine artica a riportare l’inverno sull’Italia, e lo farà non solo per un paio di giorni, bensì per buona parte del prosieguo di settimana, aprendo così le porte a una fase decisamente più fredda del solito.

Le fredde correnti da nord spazzeranno via il caldo in men che non si dica e addirittura riporteranno la colonnina di mercurio al di sotto delle tipiche medie del periodo, anche con punte di 4 o 6 ° sotto le medie, soprattutto al centro sud per quanto riguarda l’attuale settimana. Insomma, si passerà da temperature vicine ai 30 ° ad altre addirittura inferiori ai 15 ° nell’arco di un paio di giorni.

Con l’arrivo di queste ondate di freddo tardive è chiaro che il rischio più alto non riguarda l’arrivo della neve a quote piuttosto basse, bensì il rischio di brinate e gelate tardive che possono danneggiare pesantemente i raccolti. Dopo un inverno assolutamente da dimenticare, privo di ondate di freddo, la natura ci riserverà un colpo di coda invernale decisamente nel periodo peggiore dell’anno, ovvero quello in cui gran parte degli alberi da frutto sono ormai in fiore e naturalmente risentirebbero fortemente di eventuali gelate notturne.

Il rischio di brinate e gelate subentrerà nel corso del fine settimana soprattutto al Nord, sulle pianure e nelle Valli alpine e prealpine. La presenza di cieli sereni unita alla calma di vento e alla presenza di aria fredda su tutta la colonna d’aria innescherà un forte irraggiamento notturno che porterà la colonnina di mercurio localmente al di sotto dello zero nelle aree vallive, nelle conche, nelle valli, soprattutto nelle zone rurali. Al momento le temperature minime previste per domenica ci mostrano valori attorno ai 4 o 5 ° in Val Padana, però è chiaro che nelle zone di campagna e nelle valli la temperatura possa scendere anche di molti gradi più in basso. Lo stesso discorso varrà naturalmente anche per le zone interne del Centro Italia e sull’Appennino.

Come se non bastasse, il modello europeo ECMWF propone la persistenza delle fredde correnti da nord e nord-est anche nel corso della prossima settimana. Come si evince dalla mappa di seguito, il freddo potrebbe insistere anche ad inizio prossima settimana a causa di un potente anticiclone sull’Atlantico settentrionale che favorirebbe la continua discesa di aria fredda verso l’Italia e l’Europa centrale.

Addirittura le temperature potrebbero scendere ancor di più su tutto il Nord Italia, dove si prevedono anomalie clamorosamente inferiori agli 8-10 ° rispetto alle tipiche medie del periodo. Questa previsione al momento non è supportata dal modello americano GFS, pertanto saranno necessari ulteriori aggiornamenti nei prossimi giorni per capire quanto effettivamente durerà questa ondata di freddo.