21:30 14 Giugno 2024

Meteo: quei temporali da non sottovalutare dopo il grande caldo

Gran caldo in arrivo su tutta Italia, anche al nord. Alto rischio temporali violenti?

Una nuova intensa ondata di caldo tra pochi giorni interesserà la nostra penisola, coinvolgendo tutte le nostre regioni da nord a sud. Questa volta anche il dimenticato Nord Italia se la vedrà col caldo intenso, soprattutto tra il 18 e il 20 giugno, quando la colonnina di mercurio rischia di superare abbondantemente i 35 ° su tante città della Val Padana.

L’anticiclone nordafricano ingloberà tutto il Mediterraneo centrale e riuscirà ad estendere le proprie propaggini sin verso l’Europa centrale, dove rischia di persistere addirittura per oltre una settimana. L’azione dell’anticiclone sarà molto più efficace sulle regioni del Centro, del Sud e sulle due isole maggiori, mentre potrebbe non rivelarsi particolarmente efficace sulle regioni del Nord. In effetti, gli ultimissimi aggiornamenti dei modelli matematici mostrano la possibilità di piccoli spiragli di aria fresca in alta quota che potrebbero raggiungere le regioni settentrionali dopo il 19 giugno.

Questi refoli freschi provenienti da ovest potrebbero non intaccare minimamente l’azione delle calde correnti subtropicali, però potrebbero innescare lo sviluppo di tanti violenti temporali che trarrebbero la propria forza dalla imponente quantità di energia e di calura accumulatasi in Val Padana. Insomma, con questo vogliamo dire che il caldo interesserà il Nord Italia per buona parte della prossima settimana, con temperature di gran lunga oltre le medie tipiche del periodo, ma contemporaneamente potremmo imbatterci in improvvisi temporali pomeridiani, serali e notturni, soprattutto sul nord-ovest e sulle aree prealpine e alpine. Considerata tutta questa energia che si accumulerà sulla Val Padana, è lecito aspettarsi temporali particolarmente violenti a cui sarebbero associate violente grandinate con chicchi di grosse dimensioni, locali nubifragi e fortissime raffiche di vento di downburst.

Dalle prime mappe delle precipitazioni totali cumulate nei prossimi giorni, possiamo osservare un maggior coinvolgimento dell’estremo Nord, soprattutto le aree pedemontane tra Piemonte e Lombardia. Più a sud, l’alta pressione subtropicale sarà molto più efficace e impedirà l’arrivo di particolari fenomeni.

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