20:46 11 Aprile 2024

Meteo: irruzione artica dopo metà mese, ecco il rischio peggiore

Sempre più probabile l'ondata di freddo tardiva dopo metà mese. Serio rischio brinate e gelate in Italia

Gli ultimi aggiornamenti dei centri di calcolo sono molto chiari riguardo il clamoroso ribaltone della prossima settimana, quando il caldo africano lascerà spazio nuovamente alle correnti fredde artiche. Un vero e proprio tracollo delle temperature si profila a metà prossima settimana, grazie ad una vasta saccatura fredda che attraverserà gran parte d’Europa.

I primi refoli freddi provenienti da nord irromperanno nel corso di martedì 16 Aprile, dando luogo ai primi fenomeni specie sul Nordest. Lo scontro tra differenti masse d’aria, considerando che arriveremo a tale peggioramento con temperature simil-estive, potrebbe dar luogo a fenomeni intensi e temporali da non sottovalutare.

Tra martedì sera, mercoledì e giovedì l’aria fredda artica potrebbe dilagare sul Mediterraneo, contribuendo ad un vistoso calo delle temperature. Sia chiaro, non è prevista alcuna ondata di gelo capace di portare la neve in pianura o a bassa quota, ma non dobbiamo sottovalutare il rischio di brinate e gelate tardive nel momento in cui la perturbazione si allontanerà dall’Italia.

Le temperature scenderanno vertiginosamente, soprattutto se come riferimento prendiamo il caldo anomalo che ci aspetta tra domenica 14 e lunedì 15 Aprile. Passeremo da un contesto di forte sopra-media (di circa 10°C oltre le medie) ad un contesto di forte sotto-media (fino a 6-9°C sotto le medie). Tutto questo in appena 2-3 giorni.

Insomma torneremo, molto probabilmente, a respirare aria da pieno inverno che ci costringerà a metter mano ad abiti più pesanti. Le eventuali nevicate potrebbero spingersi fino a quote di bassa montagna.
Ma il rischio più grande riguarda proprio il rischio di brinate e gelate tardive, che tra 18 e 20 Aprile potrebbero verificarsi su valli e pianure. Col graduale ritorno dell’alta pressione, in un contesto ancora freddo, il rischio di gelate notturne sarà particolarmente alto, con tutti i disagi annessi per il comparto agricolo.

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