21:31 8 Gennaio 2024

Meteo: gennaio compromesso? La destinazione di gelo e neve

Uno dei più classici rovesci della medaglia potrebbe concretizzarsi nelle prossime settimane. Gelo e neve potrebbero non scegliere la via dell'Italia!

Meteo: gennaio compromesso? La destinazione di gelo e neve

Durante le feste di Natale vi parlavamo di un drastico indebolimento del vortice polare tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio, un fatto che effettivamente si è compiuto e che diverrà ancor più evidente nei prossimi giorni. Ma questo scombussolamento alle alte latitudini, comporterà l’arrivo del vero inverno in Italia?

Al momento sembrano non esserci grossi spiragli per l’arrivo del freddo e della neve a bassa quota nelle prossime due settimane, il che sembrerebbe un paradosso considerando che le ondate di freddo alle nostre latitudini arrivano nel momento in cui il vortice polare diventa più debole e spedisce più a sud masse fredde e instabili.

Cosa sta succedendo? Ebbene stiamo assistendo ad uno dei più classici rovesci della medaglia dell’inverno mediterraneo. Il vortice polare ha subito un serio contraccolpo nel corso dell’ultima settimana, grazie all’avvento di vari anticicloni che ne hanno letteralmente modificato i connotati. Tuttavia quando il vortice polare è esageratamente più debole del solito, rischia di concretizzarsi il fenomeno della “anti-zonalità alta”.

La presenza di possenti anticicloni tra il Polo nord e la Groenlandia favorisce senza dubbio moti antizonali, ovvero provenienti da est verso ovest, e di conseguenza le grosse masse gelide artiche e siberiane cominciano a muoversi l’Europa e il mar glaciale Artico. Tuttavia queste masse gelide non sono in grado di raggiungere l’Italia, poiché possiedono una traiettoria troppo elevata e di conseguenza sfociano sul nord Europa e sull’oceano Atlantico.

Inoltre non bisogna sottovalutare un fattore importante: quando abbiamo a che fare con masse d’aria gelide così imponenti è molto complicato farle arrivare fino in Italia per un semplice gioco di equilibrio termodinamico. Insomma quando la massa d’aria fredda è troppo ampia, è molto più probabile che prediliga l’Europa settentrionale dimenticandosi totalmente delle aree mediterranee.

Così facendo il gelo è costretto a gettarsi in atlantico, schiacciando l’anticiclone groenlandese e favorendo la nascita di varie depressioni atlantiche, le quali addirittura producono un effetto totalmente opposto: l’arrivo di aria più mite sul Mediterraneo.
Difatti con lo sviluppo di aree di bassa pressione in atlantico l’indice NAO è costretto a risalire verso l’alto, producendo inevitabilmente un rinforzo della pressione in Italia.

Quindi cosa ci aspetta in Italia nei prossimi giorni? Parlare di gelo e neve ad ora è davvero difficile, anzi dal week-end tornerà a palesarsi l’anticiclone. Al più l’alta pressione potrebbe lottare con qualche veloce perturbazione atlantica, poco provvista di freddo, ma almeno capace di portare un po’ di pioggia.

La seconda decade di gennaio dunque rischia di trascorrere senza particolari sussulti invernali, anzi c’è il serio rischio che le temperature possano nuovamente aumentare a metà mese per l’arrivo di correnti miti sud-occidentali.
Per rivedere configurazioni più invernali occorrerà attendere un nuovo ricompattamento del vortice polare, in grado di annullare l’anti-zonalità alta. Insomma dovremo attendere un “reset” barico, ragion per cui bisognerà attendere la terza decade di gennaio.